Toni Pipitone, l’uomo che ha fatto da padre alla piccola Denise Pipitone, sparita a Mazara del Vallo nel 2004 e di cui ancora si cercano tracce, ha raccontato nell’intervista di Quarto Grado: “Abbiamo vissuti dei momenti bellissimi, fino all’ultima notte ha dormito con me. Diceva papà ti voglio bene, tu non diventerai mai vecchio, non morirai mai. Era sempre allegra”.

Toni Pipitone scoprì al momento della scomparsa che la bimba non era sua figlia biologica, ma questo non ha mutato l’affetto che ha nutrito per lei: “La bambina è Pipitone, io sono Pipitone. È figlia mia, la dobbiamo riportare indietro”.

L’uomo ha poi confessato che al tempo non immaginava assolutamente che la bambina potesse sparire, e il giorno della scomparsa non aveva avvertito alcun pericolo: “Come tutti gli altri giorni sono andato a lavorare, ho smesso a mezzogiorno e sono andato a casa”.

Appena rincasato, in quel fatidico giorno, Toni Pipitone capì che qualcosa era successo: “Sentivo dire ‘ma dov’è, ma dov’è’”. L’ultimo avvistamento della bambina, stando alle parole del papà, risale alle 11.30 circa del primo settembre 2004. Da allora ci sono state segnalazioni, indagini, lettere anonime, ricerche, ma la verità non è ancora venuta a galla.

“So soltanto che mi manca la bambina, la mia figura deve essere presente quando si troverà la bambina, perché io sono stato e sono il suo papà”, – ha concluso Pipitone nell’intervista –.