Conosciuto da almeno 3000 anni, il basilico sacro è originario dell’Africa subtropicale e dell’India stessa, dove oggi è molto diffuso e dove viene coltivato come pianta sacra.

Detto anche Tulasi in lingua sanscrita e Tulsi in hindi, per gli induisti è considerato un vegetale che identifica Lakshmi, la sposta di Vishnu. Allo stesso tempo si crede come il basilico sacro apra le porte del Paradiso, per questo sul corpo delle persone morenti se ne poggia una foglia in segno di buon augurio e, di fatto, di buon viaggio.

Proprietà del basilico sacro

il basilico sacro racchiude notevoli proprietà benefiche per la nostra salute. La pianta infatti è ricca di antiossidanti, i quali contrastano l’invecchiamento della pelle. Agevola inoltre i processi depurativi dell’organismo e fortifica il sistema immunitario. In più favorisce un’azione anticoagulante del sangue (grazie alla presenza di vitamina K) e riduce il rischio di trombosi, oltre a facilitare l’attività anti-diabetica. È ricco di vitamina A e C, ferro, zinco e clorofilla, e grazie alle sue proprietà sedative è un ottimo alleato per combattere l’emicrania.

Riduzione dello stress – troppo stress nella vita di un individuo può portare a malattie croniche. Il cortisolo è un ormone che aumenta a causa dello stress, e può portare a un aumento di peso, problemi di tiroide, cancro e altre patologie autoimmuni e portando anche al danneggiamento dei neuroni.

Oltre a favorire un eventuale ingresso nel regno dei cieli (almeno quello induista), insomma, l’utilizzo di basilico sacro aiuta sicuramente a vivere meglio e in salute. Oggi il Tulsi viene per lo più consumato sotto forma di compresse o tisana, ma è possibile anche diffonderne gli oli essenziali, estratti dalle foglie, nell’aria. In questo modo, oltre a garantire un piacevole profumo negli ambienti, potete anche tenere lontane le zanzare e altri insetti.

Il basilico sacro può essere utilizzato prodotta come infuso con l’aggiunta di foglie o polvere ad una tazza di acqua bollente, oppure è disponibile come un supplemento giornaliero in forma di capsule. Questa pianta miracolosa non dovrebbe mai essere utilizzato da donne in stato di gravidanza o in allattamento, e non dovrebbe mai essere aggiunto alla dieta senza aver prima consultato un medico.

Basilico sacro: uso in cucina

Nonostante in India sia massicciamente coltivato, l’utilizzo è limitato ai già citati scopi medici o religiosi. Rari gli usi in cucina, nonostante nella non lontana Thailandia il Tulsi faccia parte della tradizione gastronomica locale, specialmente per quanto riguarda l’offerta di cibo da strada. Le sue foglie, inoltre, vengono utilizzate quando ancora fresche in quanto il loro forte e caratteristico aroma non si mantiene per più di una manciata di giorni, nemmeno se conservate in frigorifero.

Foglie fresche o essiccate, comunque, possono essere utilizzate per insaporire pietanze di vari tipi, sia carne sia pesce, ma anche insalate, zuppe o salse. La raccomandazione è quella di usarle all’ultimo momento, in quanto la cottura provocherebbe l’annullamento di sapori e odori.