Turchia, Ankara lascia la convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne

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Turchia, Ankara lascia la convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne

Dieci anni dopo averla lanciata, la Turchia di Erdogan abbandona la Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne. Con un decreto pubblicato in piena notte, il presidente consuma l’ultimo strappo con l’Europa dei diritti, archiviando il primo documento vincolante sul tema a livello internazionale, che per paradosso venne aperto alla firma nel 2011 proprio nella metropoli sul Bosforo e Ankara ratificò per prima l’anno dopo.

Un’inversione a U che scatena la rabbia delle donne turche, scese in piazza a migliaia contro la decisione, e suscita allarme e indignazione in tutto l’Occidente. “Un enorme passo indietro che compromette la protezione delle donne”, denuncia il Consiglio d’Europa, promotore del testo firmato finora da 45 Paesi e dall’Ue.

“La Turchia è sempre più lontana dai valori dell’Ue”

Secondo quanto riporta Reuters, non è stata fornita alcuna motivazione per il ritiro, ma i funzionari del partito AK del presidente Recep Tayyip Erdoğan hanno detto che già l’anno scorso il governo stava valutando la possibilità di ritirarsi. “La garanzia dei diritti delle donne sono le normative vigenti nel nostro statuto, in primo luogo la nostra Costituzione.

“Il nostro sistema giudiziario è dinamico e abbastanza forte da attuare nuove normative secondo necessità “, ha dichiarato poi su Twitter il ministro della Famiglia, del Lavoro e delle Politiche sociali Zehra Zumrut.

Chi invece condanna in passo indietro sostiene, fra le altre cose, che sia una mossa che allontana ulteriormente la Turchia dai valori dell’Unione europea, in cui il Paese sta cercando dal 2005 di entrare.

La situazione delle donne in Turchia

La Turchia, spiega Reuters, non conserva le statistiche ufficiali sul femminicidio. I dati dell’Organizzazione mondiale della sanità hanno rivelato che il 38% delle donne nel Paese è vittima di violenza da parte di un partner nel corso della vita, rispetto a circa il 25% in Europa.

Anche la Polonia pensa alla rinuncia

La Turchia non è però il primo Paese a muoversi verso la rinuncia alla Convezione di Istanbul. In Polonia la più alta Corte ha esaminato il patto dopo che un membro del governo ha detto che Varsavia dovrebbe abbandonare il trattato, considerato dal governo nazionalista troppo liberale.