Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato in tv alle 4 del mattino, ora italiana, una “operazione militare speciale” in Ucraina. Pochi minuti dopo è iniziata l’invasione, con bombe che hanno iniziato a scoppiare su tutto il territorio del Paese dell’Est, assediato su più fronti.

Ci sarebbero già centinaia di morti e feriti a causa dell’assedio che sta avvenendo su più fronti: a Nord, tramite la Bielorussia, a Est, dalla Russia e dalle repubbliche autonome (così riconosciute dalla Russia) del Donbass, a Sud tramite la Crimea e a Ovest, dove i militari di Mosca stanno bloccando col fuoco l’eventuale fuga di profughi verso la Polonia e la Moldavia.

La Russia ha fatto sapere che gli attacchi missilistici russi stanno colpendo i caccia e le basi aeree e non le aree popolate. Il ministero degli Interni ucraino ha però parlato di numerose vittime delle esplosioni.

Ucraina, la Russia sferra l’attacco frontale: l’annuncio di Vladimir Putin

Vladimir Putin è apparso durante la notte a sorpresa sulla tv pubblica russa mentre era in corso il Consiglio di Sicurezza dell’Onu sulla situazione ucraina. Attraverso un discorso particolarmente aggressivo il numero uno del Cremlino ha annunciato “un’operazione militare speciale” contro Kiev.

A motivare quello che si è poi rivelato un vero e proprio attacco frontale, è quello che ha definito “un ulteriore allargamento della Nato a Est”, considerato “inaccettabile”. Quelli del Patto Atlantico sono “comportamenti immorali”, ha sottolineato.

Il presidente di Mosca ha esortato le forze di Kiev a consegnare le armi e andare a casa, spiegando che “non è nei piani della Russia l’occupazione dell’Ucraina” ma solo la smilitarizzazione del Paese. Nonostante le rassicurazioni, è partito l’attacco frontale.