Cambiare nome al piazzale dei Partigiani e dedicarlo a Hitler. La proposta shock arriva dal militante ed ex capogruppo della Lega a Colleferro, Andrea Santucci, intervenendo sul caso del sottosegretario dello stesso partito Claudio Durigon, già finito tra le polemiche per aver suggerito di chiamare il parco di Latina, attualmente intitolato ai magistrati Falcone e Borsellino, nuovamente “Arnaldo Mussolini”, il fratello minore di Benito.

Se solo avessi il potere di farlo anche piazzale dei Partigiani a Roma Ostiense mi piacerebbe che tornasse a chiamarsi piazzale Hitler” ha scritto Santucci in un commento su Facebook.

“Mi hanno insegnato che la storia insegna e nel bene e nel male questa è la nostra storia, credo anche che per la cecità di alcuni perdiamo moltissimo in termini di turismo nel voler nascondere” ha aggiunto prendendo le parti di Durigon.

Come ricordato da Repubblica, fino allo scorso settembre Santucci è stato consigliere e capogruppo per la Lega nel comune laziale di Colleferro, ma il suo ex partito adesso prende subito le distanze: “Andrea Santucci non è iscritto alla Lega e quindi non parla a nome del partito. Qualsiasi tentativo di coinvolgere la Lega per alcune dichiarazioni di questa persona significa diffondere falsità”, ha dichiarato Tony Bruognolo, coordinatore Lega provincia Roma Sud.

Trattamento molto diverso rispetto a quello riservato al sottosegretario leghista al Mef, che con le sue dichiarazioni si è attirato le richieste di dimissioni da buona parte della maggioranza, con una mozione di sfiducia già preparata da Pd, M5s e Leu: “La sinistra chiede le dimissioni di chiunque un giorno sì e un giorno no. Fascismo e comunismo sono stati sconfitti dalla storia e nella Lega non c’è nessun nostalgico” ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini su Rete 4.

Lo scorso 4 agosto, sul palco del lido di Latina, Durigon aveva detto che una delle priorità del candidato sindaco del centrodestra sarebbe quella di far tornare il parco “quel parco Mussolini che è sempre stato”.

“Durigon è bravissimo, è il papà di ‘Quota cento’. Chi è di Latina sa di che vicenda si tratta: il parco era intitolato a Arnaldo Mussolini, non a Benito, e la sinistra poi gli ha cambiato il nome. Durigon aveva chiesto al sindaco di occuparsi di immondizia e non di cambiare i nomi ai parchi. Nessuna nostalgia nel passato. La Lega ha i piedi piantati nel presente e nel futuro” ha commentato il senatore Salvini.