Si chiama Innohub ed è la piattaforma tecnologica con cui Anbi monitorerà la rete di oltre 200.000 chilometri di canali (pari a 5 volte la circonferenza della Terra), gestiti dai Consorzi di bonifica e irrigazione.

La digitalizzazione del reticolo idraulico minore permetterà di razionalizzare l’uso dell’acqua a scopo irriguo, ma anche, attraverso una serie di “alert”, di tenere sotto controllo i flussi idrici fino a individuare possibili criticità statiche e perfino eventuali prelievi abusivi d’acqua.

“Questa iniziativa -ha spiegato il direttore generale dell’Associazione Massimo Gargano- è in linea con la nostra cultura del fare e per questo abbiamo presentato un progetto ricompreso nel Recovery Plan e capace di rispettare il cronoprogramma imposto dall’Unione europea. La nostra sfida digitale è per la competitività dei territori, la cui unicità e distintività è l’asset vincente del nuovo modello di sviluppo, cui puntiamo”.