La Corte Suprema degli Stati Uniti ha cancellato la storica sentenza “Roe v. Wade” che per quasi 50 anni ha costituito la base giurisprudenziale per garantire negli Usa il diritto all’aborto su scala nazionale.

Ora quindi i singoli Stati saranno liberi di applicare le loro leggi in materia. Fuori dalla Corte è scoppiata la protesta, pochi minuti dopo che i massimi giudici hanno comunicato la decisione. I manifestanti stanno aumentando ogni minuto che passa, c’è anche un contingente di anti-abortisti che si sono abbracciati e hanno esultato alla notizia del rovesciamento della storica sentenza “Roe v. Wade”.

Simone Pillon esulta per gli USA

Il senatore leghista Simone Pillon ha espresso tutta la sua gioia sui social. Pillon, ricordiamo, rappresenta l’ala più conservatrice della politica italiana e si è reso noto per le sue battaglie contro il DDL Zan e per le sue ripetute invettive contro il mondo LGBTQ+.

Anche sull’aborto, la posizione del senatore leghista è sempre stata chiara. Con questa novità arrivata dagli Stati Uniti, quindi, Pillon non ha nascosto la sua soddisfazione.

Nel suo messaggio sui social scrive: “Dopo 50 anni la Corte suprema americana ha abrogato la famosa sentenza Roe vs. Wade, fondata su un caso falso, che aveva autorizzato l’aborto negli Stati Uniti. L’aborto volontario non è un diritto“.

Quindi: “Ora portiamo anche in Europa e in Italia la brezza leggera del diritto alla vita di ogni bambino, che deve poter vedere questo bel cielo azzurro”.

Infine, Simone Pillon fa un endorsement a Donald Trump: “Non ha mai fatto mistero di voler difendere la vita nascente, nominando giudici pro life alla Corte Suprema”.

Aborto abolito negli USA: cosa c’è da sapere

Di fatto, i giudici della Corte Suprema hanno contestato il riferimento al Quattordicesimo Emendamento in termini di scelta personale, in quanto tale norma non poteva riferirsi all’interruzione della gravidanza essendo stata introdotta nel 1868, quando l’aborto non era minimamente concepito.

Con questa sentenza, quindi, il diritto all’aborto non è esteso su tutto il territorio federale bensì viene delegato ai singoli Stati che dovranno decidere in autonomia.

Il diritto all’aborto negli USA, di fatto, è stato incanalato e scaricato sulle amministrazioni locali le quali ottengono di nuovo la totale responsabilità sul tema.