La maggior parte delle persone si limita a sciacquare l’uva sotto l’acqua corrente del rubinetto pensando di eliminare gli elementi nocivi, in realtà non è sufficiente l’acqua per togliere davvero i pesticidi dagli acini.

Prima di passare a metodi efficaci per togliere i pesticidi dall’uva è necessario rimuovere dal grappolo acini graffiati o decomposti, che porterebbero nell’acqua di lavaggio batteri e residui impossibili da eliminare.

Per ottenere un’igienizzazione più profonda si consiglia di utilizzare anche una concentrazione 3 a 1 di acqua e aceto di mele; meglio che la temperatura dell’acqua si avvicini il più possibile a quella del grappolo.

Mantenendo la frutta in immersione nel composto 100% naturale, per almeno 10 minuti, il 95% dei prodotti chimici sarà eliminato dalla buccia e dal picciolo.

Un’altra miscela funzionante è quella di acqua e bicarbonato (sempre considerando un rapporto di 3:1), che è anche la più comunemente utilizzata per lavare frutta e verdura. La tecnica da usare è sempre la stessa, come descritto nel paragrafo sopra riportato. Lasciare in ammollo, risciacquarla per eliminare i residui di bicarbonato, asciugarla e infine, dopo poco, l’uva è pronta a essere mangiata.