Vaccini e trombosi, i sintomi da tenere d’occhio

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Dalla revisione del Prac, il comitato per la sicurezza dell’Ema, è emerso che i rarissimi casi di trombosi sono effettivamente degli effetti collaterali del vaccino Vaxzevria, precedentemente noto come vaccino AstraZeneca. A margine di questa evidenza, l’Ema ha invitato operatori sanitari e persone vaccinate a considerare che questa eventualità possa verificarsi entro due settimane dalla vaccinazione e ha elencato una serie di sintomi che rappresentano dei campanelli d’allarme.

Sul sito dell’Aifa è riportata la motivazione che potrebbe portare alla formazione di trombi: “Una spiegazione plausibile per la combinazione di trombi e piastrine basse è una risposta di tipo immunitario, che porta ad una condizione simile a quella osservata a volte nei pazienti trattati con eparina (trombocitopenia indotta da eparina – HIT)”.

All’insorgere di uno qualunque dei seguenti disturbi, l’Agenzia italiana del farmaco invita caldamente a rivolgersi al proprio medico. Ecco a cosa bisogna stare attenti: respiro affannosodolore al pettogonfiore alle gambedolore addominale (di pancia) persistente, sintomi neurologici (come mal di testa grave e persistente o visione offuscata), piccoli lividi sulla pelle oltre il sito di iniezione.