Il Governo starebbe valutando la possibilità di ridurre i tempi di quarantena per coloro che, seppur entrati in contatto con un positivo, hanno comunque ricevuto la terza dose di vaccino, la cosiddetta booster. La durata si starebbe ancora valutando: attualmente il periodo di isolamento per chiunque sia entrato in contatto con una persona contagiata è di 7 giorni.

La decisione potrebbe arrivare quando si avranno dati più conclusivi sulla variante Omicron. Intanto è allo studio il periodo di quarantena per chi ha completato il ciclo vaccinale con 2 dosi.

Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ai microfoni di Radio Cusano Campus ha dichiarato che “chi ha fatto il vaccino con la terza dose è più difficile che si contagi e quindi bisognerebbe rivedere le regole per questa categoria. La persona vaccinata anche con terza dose deve vedere la sua quarantena ridotta”.

Quando fa effetto la terza dose

Lorenzo Roti, direttore sanitario dell’Ausl di Bologna, medico e specializzato in Igiene e medicina preventiva, ai microfoni del ‘Resto del Carlino’ ha spiegato che la dose booster ha il compito di “rinforzare la protezione e renderla più prolungata. Pertanto, è improprio parlare di inizio di copertura, ma come per la seconda dose tale potenziamento può avere effetto dopo 1-2 settimane”.

Il commissario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, durante la sua visita in Piemonte ha dichiarato che anticipare la terza dose a quattro mesi dal 10 gennaio sia “una scelta equilibrata, ma non mi sento di escludere alcunché. Abbiamo visto come si muove questo virus con le sue varianti e che ciò che uno dice oggi, domani l’evidenza sul campo la può cambiare”.

“Se dovremo correre di più lo faremo, ma ci vuole anche cautela, per cui credo che la scelta di anticipare la terza dose a quattro mesi sia equilibrata”.