Vaccino AstraZeneca, sospensione e casi di trombosi: ecco cosa succede

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In seguito a diversi casi di trombosi e consecutivi decessi avvenuti dopo l’inoculazione del vaccino AstraZeneca, alcuni Paesi hanno optato per la sospensione del farmaco prodotto dalla casa farmaceutica anglosvedese. In Francia il vaccino è ora effettuato solo su chi ha più di 55 anni, in Germania su chi ha più di 60 anni. Danimarca, Norvegia e Olanda hanno fermato totalmente la somministrazione del preparato. Anche in Italia si potrebbe arrivare presto a decisioni simili.

I casi di trombosi segnalati dopo il vaccino AstraZeneca riguardano in particolare donne sotto i 55 anni, e per questo Francia e Germania hanno imposto i nuovi limiti di età. Dall’Università di Oxford, che ha ricercato il siero insieme alla casa farmaceutica, è arrivato lo stop alla sperimentazione sui bambini. Si tratta di un cambio di rotta rispetto a quanto dichiarato inizialmente, quando il Vaxzevria, testato in particolare su volontari under 65, era stato destinato ai più giovani.

Gli eventi avversi riscontrati sono episodi trombotici molto rari, che colpiscono in particolare i vasi sanguigni del cervello e sono associati a un calo del numero delle piastrine. Sebbene appaia una correlazione con il vaccino AstraZeneca, non è chiaro il nesso di causalità. Per questo gli enti di farmacovigilanza rimangono cauti sulle indicazioni da dare, mentre i vari Paesi si stanno muovendo in autonomia e seguendo più una linea politica che scientifica, per rispondere ai dubbi dei cittadini.

I test iniziali per il vaccino prodotto da AstraZeneca hanno coinvolto circa 30 mila volontari. Come ha spiegato la commissione dell’Ema, l’agenzia europea che regola i medicinali e si occupa di farmacovigilanza, gli eventi trombotici finora noti si sono verificati in un caso ogni 100 mila vaccinati al di sotto dei 60 anni. Come ha riferito Paolo Corradini, presidente della Società italiana di ematologia, a Repubblica, “gli effetti collaterali di AstraZeneca sono più rari di quelli dell’aspirina“.

Non è ancora chiaro cosa succederà in futuro per il vaccino AstraZeneca. Nell’Unione Europea sono attese decisioni da parte degli enti regolatori nazionali, come l’Aifa, che arriveranno solo in seguito a una nuova valutazione dell’Ema. Analizzando le segnalazioni provenienti dai Paesi membri, la commissione di farmacovigilanza dell’agenzia dovrà stabilire se c’è un nesso tra il siero anti Covid e gli eventi trombotici. È possibile che si arrivi a una nuova sospensione delle vaccinazioni.