Il generale Francesco Paolo Figliuolo, ha annunciato un punto di svolta nella campagna vaccinale, che si aprirà finalmente a tutte le fasce di età, dai 12 anni in su. I dettagli verranno annunciati attraverso una circolare che sarà invitata dalla struttura commissariale ai territori.

Vaccino Covid: via alle prenotazioni per tutti dai 16 anni

“Dal 3 giugno partirà una lettera con cui si dar la possibilità a tutte le Regioni e province autonome di aprire le vaccinazioni a tutte le classi di età seguendo il piano, utilizzando tutti i punti vaccinali, anche aziendali”, ha dichiarato il commissario durante la visita all’hub di Bastia Umbra (Perugia), come riporta l’Agi.

“Andiamo verso il superamento delle fasce d’età, con un occhio vigile sugli over 60. Abbiamo ottimi risultati sugli over 80, buoni sugli over 70 e solo soddisfacenti sugli over 60“, ha spiegato il generale Figliuolo ai cronisti.

Sarà necessario “continuare con gli over 60 così come con i fragili, per ultimarli nei limiti delle possibilità”. Saranno molti i “rinunciatari di cui tenere conto, ma avremo sempre un occhio vigile su queste persone, anche con modalità di chiamata attiva”.

Per ultimare le vaccinazioni i “team della Difesa e delle Asl andranno a tappeto a cercare gli over 60 e le categorie che più patiscono il coronavirus”. La circolare arriverà alle Regioni con una settimana di anticipo rispetto alla data del 10 giugno che era stata annunciata negli scorsi giorni.

Vaccino Covid dai 12 ai 16 anni: quando arriva il via libera

Ci potrebbero essere importanti novità anche per i vaccini ai più giovani. “È molto probabile che dagli inizi della settimana prossima anche l’Aifa darà il via libera per il vaccino agli adolescenti dai 12 anni in su”, ha aggiunto.

“Nel piano li avevo già previsti a marzo”, ha sottolineato il commissario. “Siamo in grado di procedere dai 12 ai 15 anni“, una fascia di età che comprende “circa 2 milioni e 300 mila ragazzi“.

Vaccino Covid: a giungo 20 milioni di dosi in tutta Italia

“Arriveranno 20 milioni di dosi a giugno, ma bisogna evitare la rincorsa a volerne di più”, ha spiegato ancora il generale Figliuolo, parlando della campagna vaccinale.

“Grazie all’intervento del nostro presidente e della struttura siamo riusciti ad avere questo, che non è tantissimo, ma due o tre mesi fa non lo avremmo mai pensato, neanche nelle previsioni più rosee”, ha continuato il commissario.

“Alla fine i risultati parlano. Grazie alla sinergia tra Regioni, Province autonome e Stato” aumenterà il numero settimanale di dosi inoculate, fino ad arrivare a un numero di vaccinati più soddisfacente in estate, ha concluso Francesco Paolo Figliuolo.