Il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell’Università Statale di Milano, ha rilasciato nuove dichiarazioni sulla terza dose del vaccino anti Covid. Nello specifico, ad ‘Adnkronos Salute’, l’esperto ha dichiarato che per l’Italia “è ipotizzabile che le terze dosi di vaccino anti-Covid si facciano tra ottobre e novembre“.

Pregliasco ha anche detto: “Credo che ora sia da fare la vaccinazione per tutti, anche per i bambini, e che ci sia anche la necessità di un rinforzo della protezione per tutti. Poi nel prossimo futuro, se noi lavoriamo bene adesso, potremo magari non prevedere un richiamo tutti gli anni”.

Sulla possibilità di riservare la terza dose solo ad anziani e fragili, il virologo ha chiarito: “Dipende dalla situazione epidemiologica. Se i casi sono pochi, puoi arrischiarti ad avere persone meno protette. In questa fase no”.

Commentando i primi dati relativi alla terza dose di vaccino presentati da Pfizer all’agenzia del Farmaco americana Fda, secondo cui dopo il richiamo si osserverebbero livelli di anticorpi neutralizzanti anche contro le varianti Beta e Delta, Pregliasco ha affermato che si tratta di un “elemento fondamentale e determinante per la scelta” di una terza dose” e che conferma l’utilità e ci rilancia nell’esigenza di vaccinare tutti”.

L’esperto ha poi sottolineato: “È una protezione aggiuntiva e concreta alla luce di una situazione che ormai degenera”.

Terza dose e resto del mondo: il punto di vista di Pregliasco

Pregliasco ha ricordato che, mentre Stati Uniti ed Europa pensano alle terze dosi, “altri Paesi vengono lasciati a secco di vaccini come l’Oms ha anche ben detto“. E ha aggiunto: “Purtroppo questo virus noi lo stiamo gestendo con la vaccinazione ma il resto del mondo è solo e non c’è certo attenzione alla vaccinazione, quindi questa povera gente farà anche andare avanti le varianti”.

Il virologo ha spiegato che “dal punto di vista virologico è meglio una protezione diffusa“, ma ha aggiunto poi che “è chiaro che la scelta è dettata da politica brutale e da interesse economico”.