Vaccino Covid, Medico: “Non sono contrario, ma contro questo sì”: ecco il motivo

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Tutte le misure intraprese fino ad oggi fanno parte di una strategia tesa a fare in modo che il popolo veda il vaccino come la salvezza dell’umanita’. Qual’è il vantaggio di un vaccino generalizzato per una malattia la cui mortalità è prossima allo 0,05%? Questa vaccinazione di massa non è necessaria. Inoltre, i rischi della vaccinazione possono essere maggiori dei benefici. Non sono contro i vaccini e non sono un negazionista, anche perché sono 40 anni che li faccio. Ma lo schifo che ho visto sul vaccino anti-Covid… Quello che contesto è la modalità e cerco di spiegare perché sono contro a questa vaccinazione”.

A parlarne è Mariano Amici, medico di Ardea (Roma), che dopo lungo post condiviso su Facebook, è stato segnalato all’Ordine dei medici della Capitale per le sua affermazioni contro il vaccino anti coronavirus.

La cosa più preoccupante è che molti paesi, tra cui l’ Italia, si dicono pronti a vaccinare nelle prossime settimane, mentre lo sviluppo e la valutazione di questi prodotti sono stati affrettati nonche’ l’efficacia e la innocuita’ di questi vaccini non è stata finora pubblicata.

Abbiamo avuto diritto solo ai comunicati stampa dei produttori industriali, – spiega il dott. Amici – consentendo alle loro azioni di salire sul mercato azionario!La cosa peggiore è che i primi “vaccini” che ci vengono offerti non sono vaccini, ma prodotti di terapia genica. Inietteremo acidi nucleici che causeranno la produzione di parti del virus da parte delle nostre stesse cellule. Non conosciamo assolutamente le conseguenze di questa iniezione, perché è la prima nell’uomo.

E se le cellule di alcuni “vaccinati” producessero troppi elementi virali, provocando reazioni incontrollabili nel nostro corpo? Le prime terapie geniche saranno con l’RNA, ma ci sono progetti con il DNA. Normalmente, nelle nostre cellule, il messaggio viene inviato dal DNA all’RNA, ma in determinate circostanze è possibile il contrario, – commenta il medico -, soprattutto perché le nostre cellule umane contengono sin dall’alba dei tempi i cosiddetti retrovirus “endogeni” integrati nel DNA dei nostri cromosomi.

Questi retrovirus “addomesticati” che ci abitano sono generalmente innocui (a differenza dell’HIV, del retrovirus dell’AIDS ad esempio), ma possono produrre un enzima, la trascrittasi inversa, in grado di trascrivere all’indietro, dall’RNA al DNA.Quindi un RNA estraneo al nostro corpo e somministrato per iniezione potrebbe codificare DNA, altrettanto estraneo, che può quindi integrarsi nei nostri cromosomi.

C’è quindi un rischio reale di trasformare i nostri geni in modo permanente. C’è anche la possibilità, modificando gli acidi nucleici degli ovuli o dello sperma, di trasmettere queste modificazioni genetiche ai nostri figli. Le persone che promuovono queste terapie geniche, falsamente chiamate “vaccini” sono apprendisti stregoni e prendono gli italiani e altri cittadini del mondo, per cavie.Non vogliamo diventare, come i pomodori o il mais transgenico, OGM (organismi geneticamente modificati). Un funzionario medico di una delle aziende produttrici farmaceutiche ha affermato pochi giorni fa di sperare in un effetto di protezione personale, ma che non si dovrebbe sperare troppo in un impatto sulla trasmissione del virus, quindi sulle dinamiche dell’epidemia. Questa è un’ammissione mascherata che non è un vaccino. Una vergogna chiosa il medico.

Sono ancora più inorridito perché, – conclude il dott. Amici – in linea di principio, non sono contro i vaccini ma sostengo che vi sono vaccini e vaccini e che prima di praticarli bisogna sempre soppesare i pro ed i contro.Dobbiamo dire basta a questo disegno criminoso estremamente preoccupante! Louis Pasteur si sta rivoltando nella tomba. La scienza, l’etica medica e soprattutto il buon senso devono prendere il sopravvento.