Vaccino Johnson & Johnson, il verdetto dell’Ema

Vaccino Johnson & Johnson
UKRAINE - 2020/11/24: In this photo illustration a medical syringe and a vial with fake coronavirus vaccine seen in front of the Johnson & Johnson logo. (Photo Illustration by Pavlo Gonchar/SOPA Images/LightRocket via Getty Images)

L’Ema, l’agenzia europea del farmaco, ha riconosciuto un possibile collegamento tra la somministrazione del vaccino Johnson & Johnson e alcuni casi molto rari di trombosi. Ma non ha imposto limitazioni all’uso del vaccino Janssen, in quanto “il rapporto rischio-beneficio complessivo rimane positivo”.

Dopo aver esaminato tutti i dati disponibili, il comitato per la sicurezza (Prac) dell’ente regolatore ha concluso che “sulla base delle prove attualmente disponibili, i fattori di rischio specifici non sono stati confermati“.

“Ci sono state otto segnalazioni di casi gravi di insoliti coaguli di sangue associati a bassi livelli di piastrine, uno dei quali ha avuto esito fatale. Tutti i casi – ha spiegato l’Ema – si sono verificati in persone di età inferiore a 60 anni entro tre settimane dalla vaccinazione, la maggioranza nelle donne”.

“Il rischio di avere questo effetto collaterale – ha sottolineato l’agenzia – è molto basso, ma le persone che riceveranno il vaccino dovrebbero comunque essere consapevoli dei sintomi in modo da poter ottenere un trattamento medico tempestivo per aiutare il recupero ed evitare complicazioni».

Per questo, ha concluso il Prac, questi eventi di coaguli di sangue insoliti con piastrine basse dovrebbero essere inseriti nel bugiardino come effetti collaterali molto rari del vaccino.