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Riscontrati alcuni casi di miocardite e pericardite, sarebbero emersi in soggetti che avevano precedentemente ricevuto i vaccini anti-Covid a mRna, in particolare quello di Pfizer.

Miocardite e pericardite dopo Pfizer, il Prac si attiva

Il Prac, il comitato di farmacovigilanza dell’agenzia Ema, avrebbe chiesto all’azienda farmaceutica Pfizer “ulteriori dati dettagliati, inclusa un’analisi degli eventi in base all’età e al sesso, nel contesto del prossimo rapporto di sicurezza”, che potranno servire a fare chiarezza su questo possibile effetto collaterale. Una richiesta simile è stata inoltrata anche a Moderna, l’azienda che ha prodotto l’altro vaccino a mRna.

Per quanto riguarda il rischio di trombosi, associato perlopiù ai vaccini Vaxzevria di AstraZeneca e Janssen di Johnson & Johnson, l’Ema spiega che “sono stati segnalati solo pochi casi di coaguli di sangue con piastrine basse” dopo i vaccini a mRna; in relazione all’elevato numero di persone che li hanno ricevuti si tratta di “numeri estremamente bassi”. In conclusione, “le prove attuali non suggeriscono una relazione causale”.

Miocardite e pericardite, cosa sono e quali sono i sintomi

La miocardite è un’infiammazione del muscolo cardiaco, mentre la pericardite è un’infiammazione della membrana che avvolge il cuore. Entrambe le condizioni sono state segnalate “principalmente a seguito della vaccinazione con Comirnaty”, il vaccino di Pfizer-BioNTech.

L’infiammazione può avvenire in seguito a un agente infettivo che danneggia o distrugge le cellule muscolari del cuore. L’istituto Humanitas elenca i possibili sintomi della miocardite, che in alcuni casi si presenta in forma asintomatica mentre in altri può manifestarsi con sintomi simili a quelli dell’influenza. Si segnalano inoltre palpitazioni, dolori al petto, affaticamento e mancanza di respiro.