Continua l’allerta sul vaiolo delle scimmie, anche in Italia. Il virus delle scimmie si sta diffondendo in diverse regioni: quali sintomi e come si trasmette.

Il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha spiegato che la valutazione dell’OMS è che il rischio di vaiolo delle scimmie sia moderato a livello globale e in tutte le regioni, ad eccezione dell’Europa, dove il rischio è valutato come alto. C’è anche un “chiaro rischio” di un’ulteriore diffusione internazionale, spiega il numero uno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Da qui, una serie di raccomandazioni per attuare una risposta coordinata per fermare la trasmissione e proteggere i gruppi vulnerabili, intensificare le misure di sorveglianza e di sanità pubblica, rafforzare la gestione clinica e la prevenzione e il controllo delle infezioni, e accelerare la ricerca sull’uso di vaccini, terapie e altri strumenti.

Come si trasmette

Può essere trasmesso attraverso il contatto con fluidi corporei, lesioni sulla pelle o sulle superfici mucose interne, come nella bocca o nella gola, goccioline respiratorie e oggetti contaminati.

I ricercatori dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Inmi Spallanzani di Roma hanno pubblicato uno studio su Lancet Infectious Diseases in cui hanno verificato che il virus del vaiolo delle scimmie “rimane a lungo nello sperma“, fino a circa 20 giorni dall’insorgenza dei sintomi, “e non solo come Dna, ma con la presenza viva di particelle virali con una capacità infettante”, dimostrando così la natura di malattia a trasmissione sessuale .

Il rilevamento del DNA virale mediante reazione a catena della polimerasi (PCR) è il test di laboratorio preferito per il vaiolo delle scimmie. I migliori campioni diagnostici provengono direttamente dall’eruzione cutanea: pelle, liquido o croste o biopsia ove possibile.

I sintomi

Provoca una malattia con sintomi simili, ma meno gravi, al vaiolo. Nell’uomo il vaiolo delle scimmie si manifesta spesso con la combinazione di questi sintomi:

  • febbre
  • mal di testa
  • brividi
  • stanchezza
  • astenia (debolezza generale)
  • linfonodi ingrossati
  • mal di schiena
  • dolori muscolari
  • dopo uno-tre giorni dall’inizio della febbre, si manifesta un’eruzione cutanea. Le lesioni cutanee evolvono in vescicole, pustole e croste.

Quanto è diffuso in Italia e dove

Da maggio 2022, diversi Paesi non endemici in quattro Regioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno segnalato casi, la maggior parte dei quali non riferisce una storia di viaggi in Paesi endemici.

A giugno erano stati segnalati all’OMS 3.040 casi, provenienti da 47 Paesi. Da allora, l’epidemia ha continuato a crescere e ora ci sono più di 16mila casi segnalati da 75 Paesi e 5 decessi. Il 23 luglio 2022 l’OMS ha dichiarato il vaiolo delle scimmie emergenza di salute pubblica internazionale.

In Italia, attualmente sono 599 i casi confermati, 54 in più rispetto all’ultima rilevazione di 4 giorni fa, secondo il bollettino pubblicato dal Ministero della Salute con dati aggiornati al 9 agosto. Aumentano a 9 le donne, da 5 del report precedente, a fronte di 590 uomini. I contagi collegati a viaggi all’estero sono 169 (+10) e l’età mediana dei pazienti è di 37 anni, per un range che va dai 20 ai 71 anni.

La regione con il più alto numero di casi confermati è la Lombardia, con 265, seguita da Lazio (114), Emilia Romagna (65), Veneto (42), Toscana (25), Piemonte (22), Campania (18), Liguria e Puglia (12), Friuli Venezia Giulia (11). 5 le regioni che non hanno ancora segnalato nessuna infezione: Basilicata, Calabria, Molise, Umbria e Valle d’Aosta. Le restanti, comprese le province autonome di Bolzano e di Trento, segnalano meno di 10 contagi.