L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha deciso di dichiarare il vaiolo delle scimmie un’”emergenza sanitaria globale“, catalogandolo in questo modo al massimo livello di allerta. L’annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa, per voce del direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Vaiolo delle scimmie: cosa ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus

In conferenza stampa, il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato: “Ho deciso di dichiarare un’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale“. Tedros Adhanom Ghebreyesus ha precisato che il rischio nel mondo è relativamente moderato, a eccezione dell’Europa dove, invece, è alto.

Il direttore generale dell’Onu ha anche spiegato che il comitato di esperti non è riuscito a raggiungere un consenso sulla questione, a causa delle divisioni sulla necessità di attivare il massimo livello di allerta. Alla fine, quindi, è spettato proprio a lui decidere.

Mike Ryan, responsabile delle emergenze dell’Oms, ha spiegato: “È un invito all’azione, ma non è il primo”.

Il messaggio dell’Oms

Nel comunicato stampa diffuso dall’Oms, si legge: “Per il momento si tratta di un focolaio che si concentra tra gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini, in particolare quelli che hanno più partner sessuali. Questo focolaio può essere fermato con le giuste strategie nei gruppi giusti. È essenziale che tutti i paesi lavorino a stretto contatto con le comunità di uomini che hanno rapporti sessuali con uomini, per progettare e fornire informazioni e servizi efficaci e adottare misure che proteggano la salute, i diritti umani e la dignità delle comunità colpite”.

Nella nota, il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità tiene a precisare: “Lo stigma e la discriminazione possono essere pericolosi come qualsiasi virus. Chiedo anche alle organizzazioni della società civile, incluse quelle con esperienza nel lavoro con le persone che vivono con l’HIV, a collaborare con noi per combattere lo stigma e la discriminazione. Con gli strumenti che abbiamo in questo momento, possiamo fermare la trasmissione e tenere sotto controllo questo focolaio”.