Il vaiolo delle scimmie prende sempre più piede in Italia con 714 casi segnalati al 23 agosto, con un +52 rispetto a una settimana fa. La situazione sembra essere sotto controllo e le autorità sanitarie hanno più volte ribadito di non voler creare allarmismi sulla situazione che, su tutte, vede la regione Lombardia guidare la classifica dei contagi con ben 308 casi.

Ma qual è il paziente tipo che viene colpito da questa infezione? A rispondere a questa domanda ci ha pensato uno studio pubblicato sulla rivista ‘Emerging infectious diseases’, al quale hanno contribuito ricercatori della Fondazione Bruno Kessler, del ministero della Salute, dell’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma e delle autorità sanitarie regionali.

Vaiolo scimmie, l’identikit del paziente tipo

Con la pandemia da Covid-19 ancora presente e mai accantonata, l’idea di dover affrontare una nuova emergenza sanitaria preoccupa tutti quanti. Ma dalle autorità sanitarie è arrivato sì l’invito alla cautela, ma non all’allarmismo. Infatti, secondo quanto riferito, la situazione sarebbe sotto controllo e con l’arrivo dei vaccini tutto può essere gestito.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista ‘Emerging infectious diseases’, l’identikit del paziente tipo in Italia è chiaro: maschio con età media 37 anni.

Questo profilo viene fuori dallo studio dei primi 255 casi confermati di vaiolo delle scimmie osservati in Italia, da inizio maggio fino all’8 luglio. Tra questi il 95% (190) hanno dichiarato di aver avuto rapporti sessuali con altri uomini e 25 pazienti hanno svelato di essere stati recentemente alle isole Canarie, dove si ipotizza sia avvenuto un evento che ha amplificato la trasmissione epidemica.