Variante Covid, dai test ai vaccini: le risposte di Pregliasco

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Il virologo Fabrizio Pregliasco alla conferenza stampa per la vaccinazione antinfluenzale in Regione Lombardia a Milano, 8 ottobre 2020. La campagna vaccinale contro l'influenza partir‡ in Lombardia il 19 ottobre. Le somministrazioni del vaccino partiranno a ottobre con soggetti fragili, gli ospiti delle Rsa e gli over 65. Dalla prima met‡ di novembre si inizier‡ con i soggetti in et‡ pediatrica fragili e con i bambini dai 6 ai 24 mesi, e con soggetti tra i 60 e 64 anni, con priorit‡ per le persone fragili. Da met‡ novembre il calendario proseguir‡ con le fascia dei bambini da due a sei anni, degli operatori sanitari e della popolazione tra i 60 e i 64 anni.ANSA/Mourad Balti Touati

Sulla variante inglese del coronavirus i dubbi sono ancora tanti: a fare il punto di quello che non sappiamo è il virologo dell’università Statale di Milano, Fabrizio Pregliasco. Dai test al tipo di malattia che provoca, passando per i farmaci e l’alto numero dei contagi, ecco cosa non sappiamo ancora.

Variante inglese coronavirus, le 4 domande e risposte di Pregliasco

Secondo il virologo Pregliasco, sentito da Adnkronos Salute, sono queste le 4 domande alle quali la scienza è chiamata a rispondere nei prossimi giorni.

  • I test che diagnosticato il Covid sono ugualmente efficaci anche per la nuova variante inglese?

In merito a questo punto, ha spiegato il virologo, “le prime risultanze sembrano essere rassicuranti. Dobbiamo guardare all’aspetto positivo. Innanzitutto, siamo stati capaci di identificare questa nuova variante e quindi abbiamo la possibilità di monitorarla. Per il momento dunque i tamponi di cui disponiamo sembrano funzionare” anche per scovare il nuovo nemico, “ma servono verifiche mirate”.

  • La variante provoca la stessa malattia?

“Anche se il mutante appare più contagioso la malattia sembra la stessa“, ha dichiarato Pregliasco in merito a questo punto, “però anche questo andrà confermato in ogni aspetto”.

  • I farmaci usati e i vaccini già sviluppati per il coronavirus combattono anche il nuovo mutante?

“I vaccini anti-Covid ottenuti finora dovrebbero funzionare perché quella del mutante Gb è una piccola variante inserita nella proteina Spike” che il virus utilizza per attaccare le cellule bersaglio, ha precisato Pregliasco.

  • L’alto numero di contagi in Italia durante la seconda ondata potrebbe essere legato alla variante Gb?

Secondo Pregliasco, è da verificare gli alti numeri di questa ondata siano in qualche modo collegati alla variante inglese: “Può anche essere”.