In Ghana sono stati rilevati due casi sospetti di virus di Marburg: vediamo insieme di cosa si tratta, quali sono i sintomi e come si trasmette.

Cos’è il virus di Marburg, i sintomi e come si trasmette

Marburg, come spiegato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, consiste in una febbre emorragica virale altamente infettiva, della stessa famiglia della più nota malattia da virus Ebola.

I due pazienti che, nella regione meridionale di Ashanti, in Ghana, sono risultati positivi a Marburg all’analisi preliminare dei campioni, sono entrambi deceduti. Non erano imparentati tra loro. Hanno mostrato sintomi quali diarrea, febbre, nausea e vomito.

La stessa Oms ricorda che Marburg viene trasmesso agli esseri umani dai cosiddetti “pipistrelli della frutta” e si diffonde tra le persone attraverso il contatto diretto con i fluidi corporei di persone, superfici e materiali infetti. La malattia inizia improvvisamente con febbre alta, forte mal di testa e malessere. Molti pazienti sviluppano gravi segni emorragici entro 7 giorni. I tassi di mortalità dei casi variano dal 24% all’88% nei focolai passati, a seconda del ceppo del virus e della gestione dei casi.

Virus di Marburg: la situazione in Ghana

Nell’eventualità in cui dovessero essere confermati, i casi in Ghana rappresenterebbero la seconda volta che il virus di Marburg viene rilevato in Africa occidentale. La Guinea ha confermato un singolo caso in un focolaio che è stato dichiarato chiuso il 16 settembre 2021, cioè 5 settimane dopo il rilevamento del caso iniziale.

Francis Kasolo, rappresentante dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) in Ghana, ha dichiarato: “Le autorità sanitarie sono sul campo per indagare sulla situazione e prepararsi per una possibile risposta all’epidemia. Stiamo lavorando a stretto contatto con il Paese per aumentare il rilevamento, tenere traccia dei contatti ed essere pronti a controllare la diffusione del virus”.

Virus di Marburg: l’allarme di Carlo Federico Perno

Carlo Federico Perno, virologo clinico e responsabile della Microbiologia e Diagnostica di Immunologia all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, ha commentato i recenti casi sospetti di virus di Marburg emersi in Ghana in un’intervista concessa a ‘Il Messaggero’.

Perno ha spiegato: “Questi virus fanno male perché sono virus altamente letali per persone denutrite o con altre patologie. Per fortuna sono virus normalmente autolimitanti, per una serie di ragioni virologiche tendono a limitarsi, ma non spariscono, scompaiono dalla nostra vista ma continuano a esserci, e ritorneranno”.

L’esperto ha poi aggiunto: “Ciò che accade in un altro continente non può non riguardarci. Omicron 5 ne è la dimostrazione, si sta diffondendo quasi sincronicamente in tutto il mondo a causa degli spostamenti massivi di milioni di persone. Queste cose accadranno sempre di più”.