Il vischio (Viscum album) è una pianta cespugliosa appartenente alla famiglia delle Santalaceae. Si tratta di una pianta sempre verde e emiparassita, che ha bisogno di un’altra pianta, meglio ancora il tronco di un albero per poter crescere.

Le proprietà terapeutiche

Le proprietà terapeutiche del vischio sono tante. Conosciuti sono gli effetti che la pianta esercita per quanto riguarda la regolazione del sistema circolatorio. Il vischio riesce ad essere efficace contro l’ipertensione arteriosa, perché è in grado di migliorare l’irrorazione sanguigna a livello cerebrale e cardiaco e inoltre aumenta la diuresi.

Ha anche un’azione sedativa, perché calma le palpitazioni e il nervosismo. E’ considerato un rimedio contro l’arteriosclerosi, perché riesce ad arginare la formazione delle placche aterosclerotiche, le quali possono restringere o ostruire le arterie.

Ecco perché questa pianta è indicata per la prevenzione nei casi di soggetti che hanno avuto delle trombosi o delle embolie cerebrali.

Il vischio ha anche un potere emostatico, difatti il suo uso è raccomandato anche in caso di irregolarità del ciclo o se si è soggetti a mestruazioni abbondanti o ad emorragie uterine.

Può essere considerato un’ottima soluzione per rendere meno acuti i dolori reumatici e agisce come antinfiammatorio nei casi di sciatica. Il vischio ha anche un potere emostatico, difatti il suo uso è raccomandato anche in caso di irregolarità del ciclo o se si è soggetti a mestruazioni abbondanti o ad emorragie uterine.

Può essere considerato un’ottima soluzione per rendere meno acuti i dolori reumatici e agisce come antinfiammatorio nei casi di sciatica.

La pianta in questione è capace di rendere meno complessi i problemi gastrointestinali, agendo nello specifico contro la diarrea. E’ ricca di sostanze molto utili per la salute, come i tannini, le mucillagini, le ammine, gli antiossidanti e l’acido caffeico. Può essere impiegata per combattere le affezioni respiratorie, che provocano disturbi come tosse ed asma.

Altre proprietà curative del vischio: la ricerca

I druidi ritenevano infatti che le bacche della pianta avessero delle proprietà curative. Due millenni circa più tardi, la scienza sembra confermare questa ipotesi.

Le bacche di vischio producono un filo “colloso”, che in antichità veniva utilizzato sia per catturare gli uccelli che per curare, applicandolo come un unguentoferite da taglio e ulcere della pelle.

La ricerca che ha confermato le proprietà curative del vischio è stata realizzata dalla McGill University e dal Max Planck Institute.

Il filo colloso prodotto dalle bacche di vischio, noto come viscina, si è dimostrato abbastanza forte da sigillare le ferite. Inoltre, le ferite chiuse con la viscina si sono rimarginate molto più rapidamente delle altre.

Il vischio è in grado di curare le ferite

Nils Horbelt, autore dello studio, ha testato l’effetto sigillante della viscina su se stesso. “Il sigillante è rimasto flessibile – ha spiegato – mi ha consentito libertà di movimento durante l’esecuzione delle attività quotidiane ed è stato persino resistente al risciacquo con acqua“.

Ora i ricercatori vogliono approfondire e comprendere al meglio i processi chimici alla base dell’azione “sigillante” di questo materiale. In questo modo sarà, prima o poi, possibile replicare il processo su scala commerciale, apportando dei miglioramenti alle attuali terapie in vigore in ambito medico. A livello generale, il vischio può quindi essere utilizzato per curare piccole ferite o ulcere