Nonostante la vitamina B12 sia nutriente essenziale per l’organismo, un’eccessiva integrazione potrebbe comportare effetti collaterali. Questa vitamina gioca ruolo fondamentale nella formazione dei globuli rossi, nella funzione nervosa, nella produzione di DNA e nel metabolismo cellulare. Gli integratori che la contengono, se assunti in modo appropriato, sono generalmente sicuri, ma un sovradosaggio potrebbe essere causa di problemi.

Negli adulti, la quantità giornaliera raccomandata è di 2,4 microgrammi. Oltre questa dose potrebbero verificarsi mal di testa, nausea, vomito, debolezza, formicolio agli arti. Non è tutto: è stato dimostrato che un sovradosaggio di vitamina B12 potrebbe causare anche acne e rosacea e, nel peggiore dei casi, diabete e malattie renali, oltre ad aumentare il rischio di ictus ed infarto. Una ricerca, poi, esaminando 1257 coppie madre-figlio (reclutate al parto e seguite nell’infanzia), ha evidenziato come l’assunzione di tale vitamina in gravidanza possa aumentare il rischio di autismo per la prole.

Ovviamente, lo studio non mette in discussione l’importanza d’assumere in gravidanza, in modo adeguato, acido folico e vitamina B12. Solleva solamente nuovi quesiti sull’impatto di livelli estremamente alti di folato plasmatico e dell’esposizione alla vitamina B12 sullo sviluppo prematuro dell’encefalo, in utero.

Quali esami fare per capire se siamo carenti di vitamina B12?

La carenza di vitamina B12 può essere difficile da rilevare.

Una diagnosi di carenza di vitamina B12 si basa in genere sulla misurazione dei livelli sierici di vitamina B12 nel sangue.

Tuttavia, gli studi dimostrano che circa il 50% dei pazienti con malattie legate alla carenza di vitamina B12 presentano livelli di B12 normali quando sottoposti a test.

Sono disponibili opzioni di screening più precisi per rilevare una carenza.

Se sospetti di essere carente, ma il tuo primo esame del sangue mostra che i tuoi livelli sono normali, puoi parlare con il tuo medico dell’eventualità di sottoporti ad altri esami e soprattutto, di verificare se non si è in presenza di alti livelli di omocisteina.

Quando serve l’integrazione

Come abbiamo visto, la biodisponibilità della vitamina B12 nell’uomo dipende dalla propria capacità di assorbimento gastrointestinale.

L’integrazione può essere necessaria in caso di:

  • disturbi gastrointestinali
  • donne in gravidanza e / o in allattamento
  • vegetariani e vegani
  • anziani

Quanta vitamina B12 assumere?

La risposta dipende da quanto il corpo sia in grado di assorbire la vitamina in modo efficace.

Il fabbisogno quotidiano di vitamina B12 è di circa 1-2 microgrammi, ma l’assunzione dovrebbe essere significativamente maggiore perché gran parte della vitamina viene “persa” durante il suo percorso e ne viene assimilata solo una piccola quantità.

Ad esempio, un apporto di 10 microgrammi in realtà produce nella maggior parte dei casi, solo circa 1,5 microgrammi di vitamina B12.

Una dose media di 250 microgrammi può quindi essere considerata il livello ottimale di dosaggio della vitamina B12 per la maggior parte delle persone e aumentare la riserva del corpo. 

In presenza di disturbi sopra evidenziati, la dose deve essere discussa preventivamente con un terapeuta esperto.

Fino a quando il problema dell’assorbimento non è risolto, la vitamina B12 deve essere somministrata in dosi più elevate per compensare la carenza.

La vitamina B12 non è tossica e dosi fino a 5000 microgrammi non hanno mostrato effetti collaterali negativi a breve termine.