Siamo in pieno inverno e le lunghe giornate estive sono ancora lontane, ma è ancora possibile ottenere abbastanza sole per aumentare i livelli di vitamina D.

La vitamina D è una vitamina meravigliosa che sembra curare tutta una serie di disturbi: secondo la ricerca scientifica abbassa i tassi di cancro, le fratture ossee, il diabete, l’incidenza delle malattie cardiache, e anche l’ansia e la depressione. Tuttavia, con tutto il tempo che passiamo in casa oggi, il 75% degli italiani non ne attiva abbastanza.

C’è un modo molto più economico e più facile: stare sempre fuori, anche in inverno. Pensate che basterebbe un’esposizione alla luce solare di almeno 10 minuti al giorno per mantenere i livelli di vitamina D ottimali nel nostro corpo.

Qualcuno si chiederà: e se il sole non c’è? In questi casi l’attivazione e l’assorbimento saranno inferiori ma comunque presenti, in quanto i raggi UV penetrano le nuvole.

Come si è visto, non ci vuole molto per mantenere la vitamina D a livelli sani.

Come sfruttare al meglio l’ esposizione al sole nel periodo invernale:

  • Esporre al sole più parti del corpo possibili: viso, mani e braccia
  • Durante le giornate invernali il momento migliore per esporsi al sole è mezzogiorno, quindi prima di pranzo o dopo concedetevi una passeggiata: ne beneficerà tutto l’organismo

Ci sono, però, altri fattori che possono influenzare la quantità di vitamina D nel corpo.

  • L’età: con l’aumento dell’età, la pelle impiega più tempo per la produzione di vitamina D.
  • L’altitudine in cui siete: il sole è più intenso sulla cima di una montagna che in spiaggia. Ciò significa che più in alto siete più vitamina D producete.
  • L’inquinamento atmosferico: l’aria inquinata assorbe UVB. Ciò significa che se vivete in un posto molto inquinato la pelle produce meno vitamina D, quindi fate passeggiate fuori città.
  • In casa o all’aperto: l’abbronzatura indoor non funziona, i raggi UVB passano il vetro ma solo per il 15%, quindi è molto difficile produrre vitamina D stando alla finestra chiusa.

Come abiamo già riportato in questo articolo, l’attivazione della vitamina D è mediata da alcuni organi come fegato, reni e intestino. E’ importante mantenere questi organi sani e puliti, in modo che possano svolgere le loro funzioni in maniera ottimale.
Chi ha bisogno di integrarla

Scelte alimentari troppo proibitorie, che escludono fonti ricche di vitamina D, impegni lavorativi che costringono a stare sempre al chiuso e anche l’età che avanza, possono talvolta rendere utile un’integrazione di vitamina D.

Esistono varie tipologie di integratori per colmare eventuali carenze di questa vitamina: fiale o gocce oppure in pastiglie. In molti la troviamo abbinata al calcio per contrastare l’osteoporosi. In ogni caso è raccomandato chiedere il parere del medico prima dell’assunzione e non superare le dosi indicate.