Il wasabi è una pasta verde piccante ricavata dal rafano giapponese e servita tipicamente come accompagnamento al sushi o al sashimi.

Scopriamo di più sul wasabi: come si fa, cosa contiene la preparazione e come si usa questo ingrediente così speciale.

La cucina giapponese utilizza il wasabi, una pasta verde piccante ricavata dalla radice di un tipo di rafano.

Ma scopriamo di più sul wasabi: come si prepara, il suo sapore unico e perché questa pasta pungente può essere una buona aggiunta al vostro repertorio culinario.

Wasabi: come si ottiene e qual è il suo sapore

Il wasabi è una pasta ricavata dalla radice di una pianta chiamata Wasabia japonica. Di solito viene servito nei ristoranti come parte di un assortimento di condimenti e si presenta in dischi o barrette di colore verde brillante avvolte su se stesse come gli involtini di sushi.

Cercare di descrivere il sapore di questa spezia non è facile: dire che ha un gusto piccante non coglie l’essenza della sua pungenza unica. A differenza del peperoncino, per esempio, la cui piccantezza colpisce la lingua in modo uniforme in tutte le regioni (piuttosto che in un’estremità come fa il wasabi), si esprime con maggior forza sulla punta della bocca e può persino far lacrimare.

È meglio assaggiare una piccola quantità di wasabi la prima volta che si mangia sushi o sashimi, in modo da poterne valutare la forza.

Come preparare il wasabi con la radice fresca o con la polvere

È possibile preparare il wasabi a partire dalla radice fresca, oppure acquistarlo in polvere. Per preparare la pasta, acquistate la radice più fresca disponibile e rimuovete le foglie. Lavare e lasciare asciugare su carta assorbente prima di grattugiare con una microplane fine.

Utilizzare una piccola grattugia in acciaio: tradizionalmente si usa una grattugia di legno ricoperta di pelle grezza.

Dopo aver grattugiato la quantità desiderata, formare una pallina. Lasciare riposare per circa 10 minuti e servire. Lavarsi immediatamente le mani dopo aver toccato questa radice; evitare il contatto con gli occhi.

Se non riuscite a trovare l’ingrediente originale, considerate la possibilità di utilizzare il rafano europeo a cui avete aggiunto un mix di spezie.

Si può anche acquistare la polvere di wasabi e mescolarla con acqua fino a ottenere un composto omogeneo.

Utilizzo

Il wasabi viene utilizzato per accompagnare i piatti tradizionali orientali, come il sushi e il sashimi. Le sue proprietà antibatteriche completano il pesce crudo, che può contenere batteri dannosi per l’uomo se consumato. Riduce l’odore di pesce e previene l’intossicazione.

La radice di wasabi può essere aggiunta fresca, anche direttamente sui piatti, ad esempio nel sushi che utilizza la pianta piccante tra riso e pesce. La tradizione giapponese lo utilizza come condimento piccante per gli Hosomaki (i tipici involtini di sushi) o i Nigiri (piccole palline di riso condite con pesce crudo).

Per accompagnare il sashimi si può sciogliere una salsa o una pasta wasabi nella salsa di soia.

Come conservare il wasabi

La pasta wasabi fatta in casa può essere conservata in frigorifero per 1-2 giorni, ma è meglio utilizzarla subito prima che il suo sapore si deteriori.

Il sapore della radice di wasabi raggiunge l’apice dopo 10 minuti dalla grattugiatura. In seguito, il sapore diventa più delicato e dolce. Dovete regolare i tempi di cottura in base alle preferenze dei vostri ospiti.