Fine settimana all’insegna delle alte temperature in tutta Italia. In particolare sono 22 le città da bollino rosso. Quest’anno non era ancora mai successo che fossero così tante.

Ma cosa significa il “bollino rosso”? Come difendersi dall’afa? E in quali città bisognerà stare maggiormente attenti?

Il bollino rosso indica condizioni di emergenza e di forte disagio bioclimatico a causa di una forte ondata di calore. In presenza di bollino rosso, anche le persone attive e sane potrebbero risentire degli effetti nocivi sulla salute delle alte temperature.

L’allerta insomma supera i confini delle fasce normalmente a rischio, che sono le persone affette da malattie croniche ma anche gli anziani e i bambini molto piccoli.

Bollino rosso, come comportarsi: ridurre le uscite, bere molto e consumare pasti leggeri. I suggerimenti

Il Ministero della Salute ricorda che, in presenza di bollino rosso, deve essere ridotta l’esposizione all’aria aperta nella fascia oraria compresa tra le 11.00 e le 18.00. Quando si esce all’aria aperta, inoltre, il consiglio è quello di ripararsi la testa con un cappello leggero a falde larghe, in auto invece è raccomandato usare tendine parasole.

Sempre il Ministero della Salute sottolinea l’importanza di bere, anche in assenza dello stimolo della sete, e di consumare pasti leggeri, preferendo la pasta e il pesce alla carne. È altresì raccomandato di evitare le zone molto trafficate, mentre è consigliabile recarsi nelle aree aperte, come ad esempio i parchi pubblici (sempre evitando il sole battente e le temperature torride).

In presenza di bollino rosso tali raccomandazioni valgono per tutti (quindi non solo per anziani, bambini piccoli e malati cronici).

Quali sono le città da bollino rosso di domani sabato 2 luglio in Italia: se ne aggiungono tre

Veniamo, a questo punto, a quali sono i centri urbani con il bollino rosso. Si tratta di Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Trieste e Viterbo.