La Corte d’assise di Bergamo ha negato ai legali di Massimo Bossetti la possibilità di accedere ai reperti del processo, al termine del quale il loro assistito è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio. Come riporta l’Ansa, la difesa aveva inoltrato la richiesta in vista di una revisione della sentenza, ma i giudici l’hanno respinta.

Yara, la Corte d’assise nega ai legali di Bossetti di accedere ai reperti

Gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camopirini non potranno quindi accedere ai corpi di reato, né alla documentazione fotografica raccolta dai Ris a margine delle indagini.

Lo scorso 19 maggio, durante l’udienza, era stato confermato che la traccia trovata sui jeans di Yara, il cui Dna fu attribuito a Bossetti, rappresentava la prova regina a suo carico; allo stesso tempo, è stato stabilito che la ripetizione dell’esperimento non è più possibile.

Lo sfogo del legale di Bossetti

Nel corso della trasmissione “Iceberg” su Telelombardia, Salvagni ha affermato: “C’era stata una richiesta di trasmissione degli atti dalla Procura di Bergamo alla Procura di Venezia in quanto gli avvocati avrebbero calunniato la Procura stessa. Quindi un ennesimo tentativo di imbavagliare, di zittire la difesa molto molto grave che a questo punto vedrà anche la difesa passare al contrattacco“.

“La Procura di Bergamo ritiene che le nostre parole e i nostri scritti siano calunniosi. Cioè noi avremmo accusato sapendo l’innocenza – ha proseguito il legale – avremmo accusato di reati la Procura di Bergamo. Noi siamo degli avvocati, scriviamo e parliamo in nome e per conto del nostro cliente, e adesso andiamo fino in fondo per vedere chi ha fatto cosa e dove sono le responsabilità”. Salvagni ha quindi concluso l’intervento con uno sfogo: “Questo è il nostro Paese, che dire? C’è un giudizio di rinvio della Cassazione molto chiaro che è stato nuovamente disatteso. Ottenere le cose più banali in Italia sembra la cosa più difficile al mondo. Ottenere giustizia sembra veramente qualcosa di incredibile“.