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Lo zafferano (Crocus sativus) è un’erba perenne, tipica dell’area del bacino del Mediterraneo (Es. Spagna, Italia) ma coltivata anche in Asia Minore (es. Kashmir) e nelle regioni dell’America Centrale.

Per anni lo zafferano è stato definito “oro rosso” perché era una spezia particolarmente costosa e ricercata. Le sue proprietà curative erano note già ai tempi degli Egizi che lo utilizzavano anche per tingere i loro tessuti e per creare basi dei loro olii e profumi. Nella medicina popolare era considerato un potente afrodisiaco e un rimedio efficace contro la tosse.

Ricco di vitamina A, vitamine del gruppo B e vitamina C, lo zafferano è una fonte di antiossidanti come beta- carotene e alfa- carotene. Contiene anche sali minerali preziosi come magnesio, potassio, zinco, manganese, rame e fosforo.

Lo zafferano va consumato con moderazione perché può provocare torpore, sonnolenza, vertigini, vomito. Si consiglia la dose giornaliera di massimo 1, 5 mg ed evitare di assumerlo in gravidanza o durante la fase dell’allattamento.

Benefici e proprietà dello zafferano

Lo zafferano viene utilizzato praticamente solo a scopo alimentare, ma presenta alcune peculiarità curative e salutari per l’organismo umano. Recenti studi scientifici evidenziano che molti dei principi attivi contenuti nello zafferano, agiscono sul sistema nervoso regolando il tono dell’umore. Lo zafferano risulta, dunque, un antidepressivo naturale.

Ecco che può essere un valido aiuto in presenza di ansia e stress, abbassandone il livello, come anche in caso di sbalzi d’umore, per esempio durante la sindrome premestruale. Safrenale e crocina, in particolare, stimolano la produzione di dopamina, noradrenalina e serotonina, neurotrasmettitori che stimolano il buon umore e l’attività.

Lo zafferano è utile anche contro l’insonnia, poiché agisce come un blando sedativo, che calma i nervi. Per conciliare il sonno, si consiglia l’assunzione di una tisana a base di zafferano, la sera prima di coricarsi.

Lo zafferano, inoltre, influisce positivamente sulle capacità cerebrali, potenziando la memoria e favorendo la capacità di apprendimento, per cui risulta utile nel prevenire malattie degenerative come Alzheimer e Parkinson.

Lo zafferano, inoltre, attua benefici anche sull’apparato cardiocircolatorio, abbassando la pressione arteriosa e regolando i livelli di colesterolo. Inoltre, questa spezia dorata agisce anche come analgesico e antispasmodico, utile per combattere i dolori mestruali.

Controindicazioni dello zafferano

A dosi elevate lo zafferano è tossico, anto che può provocare torpore, sonnolenza, stordimento, vertigini, vomito, coliche ed emorragie. In caso di sovradosaggio, in alcuni casi, è necessaria la lavanda gastrica. Quindi attenzione a non esagerare. La dose giornaliera è di massimo 1,5 grammi. Sopra i 20 mg è addirittura letale. Lo zafferano risulta essere abortivo (a 10 grammi), per cui è assolutamente da evitare durante la gravidanza e anche in fase di allattamento.