Reparto terapia intenziva- fotografo: BENVENUTI

“La prossima settimana presentiamo il piano di sanità pubblica, per l’autunno-inverno 2020-2021. Noi, come Veneto, schieriamo l’artiglieria pesante contro coronavirus. Poi se non arriva terremo le munizioni a riposo, meglio così. Ma siamo pronti ad allestire le terapie intensive, le subintensive, le macchine per i tamponi”. Sono le parole di Luca Zaia, governatore del Veneto, a Cartabianca.

“Non bisogna abbassare la guardia, si dirà che è finita quando è finita, quando avremo i vaccini, quando avremo le cure o quando magari il virus se ne andrà da solo. Speriamo accada anche questo, è sempre accaduto e la Spagnola è un esempio illustre”, spiega Zaia.

“Oltre il 55% dei nuovi focolai non sono domestici, sono di importazione. Abbiamo avuto focolai da virus serbo, casi dalla Croazia, africani: sono tutti circoscritti, la situazione in Veneto è sotto controllo nonostante si voglia dare una sensazione di devastazione. Oggi abbiamo 7 persone in terapia intensiva, di cui 2 positive. Seguiamo la situazione giorno dopo giorno, facciamo circa 10mila tamponi al giorno”, conclude Zaia.