Le zanzare sono un insetto tipico dei climi caldi e umidi, inevitabile dunque doverci fare i conti durante l’estate. Le zanzare sono particolarmente attirate da alcune sostanze come l’acido lattico, l’ammoniaca e l’acido urico, componenti che il nostro corpo espelle attraverso il sudore o con l’aumentare della temperatura corporea.

Cosa mangiare per non farsi pungere dalle zanzare? Quali sono gli alimenti e gli odori che allontanano le zanzare? Scopriamolo insieme.

Tra i cibi che fungono da perfetto antizanzare se consumati, vi è il pompelmo: mangiato infatti al naturale o sotto forma di succo, grazie al contenuto di nootkatone, una sostanza naturale dal potere insetticida non solo verso le zanzare. Un altro alimento repellente per eccellenza è l’aglio, che grazie all’allicina, principio attivo che lo contraddistingue e che viene eliminato dall’organismo attraverso il sudore, conferisce all’epidermide un odore sgradevole per le zanzare. Per le cene estive all’aperto e per i banchetti infatti, sono spesso scelte le bruschette aromatizzate all’aglio.

Se amate i cibi piccanti sicuramente sarete meno attaccati dalle zanzare, il peperoncino infatti, che una volta consumato fa sì che la pelle rilasci con il sudore determinati odori fastidiosi per gli insetti, è uno degli alimenti antizanzare per eccellenza.

Per farsi pungere meno dalle zanzare, viene anche consigliato il consumo di pastiglie di lievito di birra, che risultano particolarmente efficaci anche contro la specie Tigre.

Alcuni cibi, infatti, funzionano da repellente naturale in quanto determinano alcune condizioni sgradite agli insetti. Nello specifico, tutti i cibi ad alto contenuto di vitamine B1, B6 e C sono un toccasana contro le zanzare. Via libera, dunque, agli ortaggi a foglia verde, alle banane, ai piselli, alla farina integrale, alle lenticchie, al riso e all’aglio se vogliamo tenere lontani i tanto fastidiosi ronzii.

Ad attirare le zanzare ci pensa, invece, il sudore (composto di acido lattico, acido urico e ammoniaca, tanto amati dalle zanzare) insieme all’anidride carbonica che produciamo respirando. Attenzione, perciò, a proteggersi con cura quando si pratica sport all’aperto.