Zona arancione scuro a Bologna: ecco cosa cambia rispetto alla fascia arancione “normale”

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Da lunedì 25 febbraio Bologna sarà in zona arancione scuro, come ha stabilito un provvedimento firmato da Stefano Bonaccini. Gli altri comuni interessati in Emilia Romagna sono Imola, Castel San Pietro, Medicina, Mordano, Castel Guelfo, Dozza, Casalfiumanese, Fontanelice, Borgo Tossignano, Castel del Rio, e i confinanti di Bagnara di Romagna, Conselice, Massa Lombarda e Riolo Terme (Ravenna). In Lombardia Attilio Fontana, presidente della Regione, ha firmato l’ordinanza che istituisce una zona arancione “rafforzata” per tutta la provincia di Brescia e per alcuni Comuni delle province di Bergamo e Cremona. Il provvedimento ha validità dal 23 febbraio fino al 2 marzo. I Comuni bergamaschi interessati sono: Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro e Gandosso. Soncino è l’unico Comune della provincia di Cremona interessato alle nuove misure.

Nella zona arancione “rafforzata” scatta la “sospensione della didattica in presenza” in tutte le istituzioni scolastiche. Sospese anche le attività di laboratorio. Tutti i residenti dei Comuni finiti in zona arancione “rafforzata” non possono recarsi nelle seconde case, ovvero nelle abitazioni diverse da quella di residenza. Lo stesso vale per i non residenti in zona arancione “rafforzata”, che però hanno le seconde case ubicate nei suddetti territori.

Prevista inoltre, come riferisce Il Giornale di Brescia, una rimodulazione del piano di vaccinazioni all’interno della provincia bresciana che conta 205 amministrazioni comunali: saranno prioritariamente vaccinati gli abitanti dei 103 Comuni con una incidenza del contagio superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti registrati tra il 15 e il 21 febbraio.