La Sicilia e la Sardegna sono sempre più vicine a transitare dalla zona bianca alla zona gialla. Da fine luglio, a determinare il passaggio di colore – e le conseguenti misure -, non è più soltanto l’incidenza di positivi su numero di abitanti. Sopra i 50 positivi su 100 mila abitanti si va in zona gialla se si superano le quote del 10 e del 15% di posti letto occupati in terapia intensiva e nei reparti ordinari.

In Sicilia, secondo i dati Agenas forniti dal ministero della Salute, le terapie intensive sono occupate al 9%. In aumento dell’1% anche il tasso di ricoveri Covid nei reparti ordinari, che ora tocca il 16%: la soglia critica che determina il passaggio in zona gialla è stata superata. Per quel che riguarda l’incidenza settimanale di nuovi casi ogni 100mila abitanti, la Regione amministrata da Nello Musumeci ne registra 140,16. “Il giallo non è una maledizione, è l’effetto di un comportamento”, ha commentato Musumeci parlando con Il Corriere della Sera.

In Sardegna, secondo i dati Agenas forniti dal ministero della Salute, le terapie intensive sono occupate all’11% (quindi oltre la soglia critica del 10%), mentre il tasso di ricoveri Covid nei reparti ordinari tocca il 9%. Per quel che riguarda l’incidenza settimanale di nuovi casi ogni 100mila abitanti, la Regione amministrata da Christian Solinas ne registra 147,93.

Per quanto riguarda i reparti ordinari, le altre Regioni che più rischiano di transitare a breve in zona gialla sono Calabria e Basilicata che hanno i posti letto occupati da pazienti Covid, rispettivamente del 14% e del 10%.

Le altre regioni, invece, hanno per il momento dati rassicuranti sia per quel che riguarda le soglie delle terapie intensive (dopo Sicilia e Sardegna ci sono Lazio, 7%, e Toscana, 6%), sia per quel che concerne quelle dei reparti ordinari.