Una novità importante per chi possiede un animale domestico e ha limitate risorse economiche: a Pescara, chi ha un ISEE basso può accedere al servizio del veterinario sociale. Questa iniziativa, lanciata il 8 ottobre 2026, rappresenta un passo avanti per garantire cure veterinarie accessibili a famiglie in difficoltà. Il programma permette a chi possiede un cane o un gatto e ha un ISEE annuale non superiore ai 12mila euro di usufruire di prestazioni veterinarie gratuite o a prezzi ridotti, come vaccinazioni, sterilizzazioni e esami diagnostici fino a 500 euro.
Un servizio per chi non può permettersi le spese veterinarie
Il veterinario sociale è una figura professionale che offre cure a chi si trova in situazioni di fragilità economica o sociale. Si tratta di un’idea simile a una mutua per gli animali, un concetto non ancora ufficialmente previsto in Italia. L’obiettivo è aiutare le famiglie a non rinunciare all’adozione di un animale per motivi economici. In molti casi, la spesa per le cure veterinarie rappresenta un ostacolo per chi desidera adottare un cane o un gatto, e questa iniziativa cerca di superare quel problema. Il servizio è stato introdotto come risposta alle difficoltà economiche di tanti proprietari di animali, che spesso si trovano a fronteggiare costi elevati per le cure. L’IVA applicata alle prestazioni veterinarie è del 22%, una percentuale simile a quella dei beni di lusso, che ha reso necessario un intervento per ridurre le spese per chi non può permettersi le cure private.
Le prestazioni fino a 500 euro saranno gratuite o comunque a prezzi decisamente molto agevolati.
Requisiti e accesso al servizio
Per accedere al veterinario sociale, è necessario dimostrare di possedere un cane o un gatto e di avere un ISEE non superiore ai 12mila euro. Il servizio è attivo a Pescara e si aggiunge a altre città come quelle del Piemonte e Roma, dove già esistono centri attivi. L’idea è di coinvolgere medici specializzati che accettino di aderire all’iniziativa, con l’obiettivo di offrire cure a costi accessibili. Il programma è stato presentato come una risposta alle difficoltà economiche di tanti proprietari di animali, che spesso si trovano a fronteggiare costi elevati per le cure. L’IVA applicata alle prestazioni veterinarie è del 22%, una percentuale simile a quella dei beni di lusso, che ha reso necessario un intervento per ridurre le spese per chi non può permettersi le cure private.
Il servizio è in fase di implementazione e si spera che possa essere esteso a altre città in futuro.
La novità rappresenta un’opportunità concreta per chi ha un animale domestico e non può permettersi le spese. L’idea è di rendere più accessibili le cure veterinarie, permettendo a più famiglie di mantenere il loro animale in salute e di non rinunciare all’adozione. Il servizio è in fase di implementazione e si spera che possa essere esteso a altre città in futuro.
