L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) continua a supportare il progetto “Sicurezza degli alimenti: la formalizzazione delle piccole imprese della filiera lattiera – Programma di Food Safety” in Uruguay, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza alimentare e la formalizzazione delle piccole produzioni lattiero-casearie locali. Il progetto, promosso dall’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (IILA) con l’assistenza tecnico-scientifica dell’IZSVe, si sviluppa in un contesto di collaborazione internazionale e si basa sull’esperienza del sistema delle Piccole Produzioni Locali (PPL) del Veneto, adattata al contesto uruguaiano.
Cooperazione tecnica e istituzionale
Durante una missione in Uruguay dal 23 maggio al 3 giugno 2026, i tecnici dell’IZSVe hanno svolto visite a produttori e realtà del settore caseario artigianale, ricognizioni presso strutture formative e laboratori, analisi dei canali di commercializzazione e sessioni di lavoro con il gruppo interistituzionale italo-uruguaiano. L’attività ha visto la partecipazione di esperti come Andrea Cereser, Mattia Becchetti e Gabriele Durastanti, rappresentanti dell’IZSVe e dell’IILA. L’obiettivo è stato rafforzare la collaborazione tra le autorità uruguaiane e italiane, con particolare attenzione al Ministero de Ganadería, Agricultura y Pesca (MGAP) e alla Dirección Nacional de Artesanías, Pequeñas y Medianas Empresas (DINAPYME).
Il lavoro si inserisce in continuità con gli scambi già realizzati in Veneto con istituzioni e produttori uruguaiani, con il Memorandum of Understanding sottoscritto tra IZSVe e la Dirección Nacional de Artesanías, Pequeñas y Medianas Empresas, unità del Ministerio de Industria, Energía y Minería (MIEM-DINAPYME) e con il progressivo rafforzamento degli scambi tecnici e istituzionali con il Ministero de Ganadería, Agricultura y Pesca (MGAP), finalizzati a consolidare la collaborazione tra le autorità competenti e a sostenere lo sviluppo operativo del progetto.
La missione ha avuto anche un’importante dimensione politico-istituziale.
Definizione della prima fase del progetto pilota
Uno dei principali risultati della missione è stata la definizione della prima fase operativa del progetto pilota “PPL Uruguay”, prevista per la seconda metà del 2026. Il progetto prevede l’inserimento di un gruppo selezionato di piccoli produttori lattiero-caseari nel percorso di accompagnamento graduale, proporzionato alla scala produttiva e fondato sull’analisi del rischio. L’esperienza del PPL Veneto è stata utilizzata come riferimento metodologico, ma non come modello automatico, per adattare le attività al contesto uruguaiano. Il progetto è pensato come percorso di accompagnamento graduale dei piccoli produttori caseari, proporzionato alla scala produttiva e fondato sull’analisi del rischio, ed è stato proposto come linea di lavoro da inserire nella Fase 4 dell’AIDQA, valorizzando una piattaforma istituzionale già esistente nel Paese e rafforzando il coordinamento tra sviluppo rurale, servizi veterinari, istituzioni del settore lattiero-caseario, governi dipartimentali e produttori.
Le istituzioni coinvolte stanno lavorando alla definizione dell’impostazione operativa, dei territori e dei produttori da coinvolgere, dei referenti tecnici e delle modalità di accompagnamento più adeguate al contesto uruguaiano.
Il progetto è stato presentato al Sottosegretario del MGAP, Matías Carámbula, e alla Ministra del MIEM, Fernanda Cardona, con l’obiettivo di consolidare il coinvolgimento delle autorità competenti. L’attività ha visto anche incontri con rappresentanti di istituzioni uruguaiane come l’Instituto Nacional de la Leche (INALÉ) e l’Acuerdo Interinstitucional para el Desarrollo de la Quesería Artesanal (AIDQA), con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra diversi settori e istituzioni.
