
A Rovigo, il 10 agosto 2026, la città ha celebrato un evento unico: un concerto in onore di Rossini, il gatto che aveva conquistato il cuore dei cittadini. L’iniziativa, intitolata “Rossini nel cuore”, si è svolta in piazza Vittorio Emanuele II e ha visto la partecipazione di centinaia di persone. Rossini, un gatto rossiccio diventato simbolo di Rovigo, è scomparso il 14 febbraio 2026 dopo essere stato investito da un’auto. La sua morte ha lasciato un vuoto non solo tra chi lo aveva conosciuto, ma anche tra residenti, commercianti e turisti che lo consideravano parte integrante dell’identità della città.
Rossini, il gatto che ha conquistato il cuore della città
Rossini era arrivato a Rovigo nel 2013 dalla Bosnia e, con il suo carattere socievole, aveva rapidamente conquistato il centro storico. Per molti era impossibile passeggiare in città senza incontrarlo disteso sulle scale del municipio, tra i tavolini dei bar o intento a ricevere coccole dai passanti. Negli anni era diventato un personaggio amatissimo, seguito anche sui social e conosciuto ben oltre i confini della provincia. La sua morte aveva suscitato grande commozione, tanto da spingere la città a organizzare un evento pubblico per celebrarne la memoria.
La sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo nella comunità. Non solo tra chi lo aveva conosciuto ogni giorno, ma anche tra residenti, commercianti e turisti che lo consideravano parte dell’identità della città. La sua presenza era diventata un elemento costante del paesaggio urbano, un simbolo di accoglienza e di connessione tra le persone.
Un concerto dedicato a Rossini e al suo spirito
La data scelta non è stata casuale: il concerto si è tenuto l’8 agosto, giornata in cui si celebra anche la Giornata internazionale del gatto. L’iniziativa, promossa dal Comune di Rovigo insieme all’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, ha visto la direzione del maestro Danilo Rossi, direttore artistico dell’orchestra e viola solista. Il programma, dedicato sia al compositore Gioachino Rossini sia al gatto che ne portava il nome, ha incluso il celebre e ironico “Duetto buffo di due gatti”, insieme a celebri ouverture rossiniane e ad altre pagine del repertorio.
Il maestro ha voluto trasformare l’affetto collettivo in un momento di condivisione. Ha spiegato di essere rimasto colpito dall’affetto dimostrato dai cittadini verso questo felino e di aver voluto trasformare quel sentimento collettivo in un momento di condivisione. Alle critiche ricevute sui social per l’iniziativa ha risposto invitando a giudicare la qualità del concerto e ricordando che l’evento rappresentava un regalo dell’orchestra alla città, senza costi significativi per l’amministrazione comunale.
La sindaca Valeria Cittadin ha sottolineato il valore simbolico della serata, ricordando come Rossini fosse diventato negli anni la mascotte di Rovigo e ringraziando tutti coloro che hanno partecipato a un evento capace di unire cultura, emozione e amore per gli animali. Perché, a volte, basta un gatto libero di vivere tra le persone per diventare parte della storia di una città. La serata ha visto una piazza gremita, con persone di ogni età che hanno partecipato alla celebrazione di un animale diventato simbolo. L’evento ha rappresentato non solo un omaggio a Rossini, ma anche un momento di condivisione e ricordo, in cui la musica ha reso omaggio a un gatto che aveva saputo conquistare il cuore di tutti.
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