Una vita breve spegnersi in un istante
Morla, un giovane corvo imperiale di appena quattro mesi, è stato ucciso da un colpo di fucile mentre volava vicino alla ragazza che l’aveva cresciuta, a Caldarola. L’evento si è verificato durante una giornata di preapertura della stagione venatoria, in un momento in cui la fauna selvatica era particolarmente visibile e attiva. La giovane proprietaria, Angelina Di Monte, ha raccontato come il momento fosse stato drammatico e doloroso, tanto per lei quanto per l’animale che aveva dedicato mesi di cure e attenzione. Il corvo, noto per le sue dimensioni e la sua capacità di volare a grandi altezze, era abituato a uscire esclusivamente insieme alla ragazza, seguendola e tornando al richiamo. Ogni giorno, le due percorrevano lo stesso tragitto per circa quindici minuti, proprio nella zona in cui Morla aveva imparato a volare.
Il volo di Morla è durato solo pochi secondi. La mattina del 6 settembre, durante una passeggiata come tante altre, il momento si è improvvisamente trasformato in un dramma. Morla si era alzata in volo dal braccio della ragazza, ma dopo appena una decina di secondi, Angelina ha sentito uno sparo e ha visto l’animale a terra, ormai senza vita. Un momento particolarmente doloroso per la 22enne, che stava anche registrando con il cellulare uno dei voli di Morla, come aveva fatto altre volte.
Un legame profondo tra umano e animale
Tra Angelina e Morla si era creato un legame profondo, costruito giorno dopo giorno attraverso cure, studio, pazienza e addestramento. Il corvo imperiale, noto per le sue dimensioni e la sua capacità di volare a grandi altezze, era abituato a uscire esclusivamente insieme alla ragazza, seguendola e tornando al richiamo. Ogni giorno, le due percorrevano lo stesso tragitto per circa quindici minuti, proprio nella zona in cui Morla aveva imparato a volare. La mattina del 6 settembre, durante una passeggiata come tante altre, il momento si è improvvisamente trasformato in un dramma.
Angelina ha filmato il cacciatore mentre si allontanava. La giovane sarebbe riuscita a registrare l’evento, catturando anche il momento in cui il cacciatore si allontanava dalla zona. Le immagini avrebbero contribuito alla sua identificazione e al riconoscimento del fatto. Il cacciatore, un uomo ottantenne del luogo, ha spiegato di aver confuso il corvo imperiale con una cornacchia. Un elemento sul quale saranno gli accertamenti delle autorità competenti a fare piena chiarezza.
Un errore fatale e le conseguenze legali
Secondo quanto riferito, il cacciatore responsabile dello sparo sarebbe stato un uomo ottantenne del luogo, che ha spiegato di aver confuso il corvo imperiale con una cornacchia. Le immagini registrate da Angelina hanno contribuito alla sua identificazione e al riconoscimento del fatto. Il cacciatore è stato denunciato e il fucile è stato sottoposto a sequestro. Le autorità stanno ora ricostruendo la dinamica e accertando eventuali responsabilità, con particolare attenzione alle norme sulla distanza di sicurezza e alla legittimità della caccia in quella specifica giornata.
Le autorità stanno valutando la responsabilità del cacciatore. La vicenda si sarebbe verificata durante una giornata di preapertura della stagione venatoria. Secondo quanto riportato, anche la possibilità di cacciare determinate specie in quella specifica giornata e il rispetto delle distanze di sicurezza previste dalla normativa sarebbero finiti al centro degli accertamenti. Il corvo imperiale, con un’apertura alare superiore al metro, è un animale facilmente riconoscibile, ma la confusione tra specie ha portato a conseguenze tragiche. La storia di Morla ha messo in luce l’importanza del rispetto per gli animali e per le regole che ne tutelano la vita. Per Angelina, il dolore è profondo, ma la sua esperienza con Morla rimane un ricordo che non si cancellerà.
