
—
La storia di Sweetie, un cane sordo, è emersa come un momento di speranza in mezzo alla devastazione causata dall’alluvione in Nepal. Il 26 agosto, un’enorme massa di ghiaccio e roccia si è disintegrata nei pressi del confine tra Nepal e Cina, generando un flusso di detriti e un’immensa alluvione lungo il sistema fluviale del Trishuli. La famiglia di Sweetie, che viveva nel distretto di Nuwakot, ha dovuto fuggire quando le acque si sono riversate su tutta la regione. Tuttavia, Sweetie, non riusciva a sentire i loro richiami e non seguiva i loro ordini, rendendo impossibile portarla con loro. La famiglia ha lasciato la casa senza sapere se avrebbe mai rivisto il loro cane.
Una reunion tra dolore e speranza
Per giorni, la famiglia ha vissuto in stato di incertezza, mentre le acque e i detriti hanno distrutto case, strade e infrastrutture. Mentre i soccorritori continuavano a cercare sopravvissuti, Shoba Shrestha, una delle persone coinvolte, ha deciso di tornare al luogo devastato in cerca di Sweetie. Dopo un’esperienza traumatica, Shrestha ha trovato il cane vivo, seduto su un terreno incolto, con la testa bassa. La loro reunion, semplice ma profonda, ha rappresentato un momento di sollievo in mezzo a una tragedia senza precedenti.
Le sfide dei cani sordi in emergenza
La storia di Sweetie mette in luce le sfide uniche che affrontano i cani sordi durante le emergenze. Mentre i cani udenti possono reagire a suoni come nomi, comandi o allarmi, i cani sordi si basano su segnali visivi, tocco e linguaggio gestuale. La famiglia di Sweetie ha utilizzato questi metodi per comunicare con il cane, ma durante l’alluvione, la velocità e la forza del disastro hanno reso difficile la fuga. La famiglia ha spiegato che, nonostante la loro preparazione, non hanno potuto portare Sweetie con loro. Tuttavia, il loro legame è rimasto intatto, anche quando la famiglia ha dovuto lasciare il cane indietro.
La reunion di Shrestha e Sweetie è stata un momento di conforto in un contesto di enorme perdita. Mentre migliaia di persone hanno perso familiari, case e beni, la famiglia ha potuto riabbracciare il loro cane. Tuttavia, la perdita di un altro cane della famiglia ha reso questa reunion bittersweet. La famiglia ha spiegato che, nonostante la loro gioia, la tragedia non è stata cancellata. Mentre i soccorritori continuano a cercare sopravvissuti, i residenti tornano nei quartieri devastati in cerca di ciò che resta. La storia di Sweetie è un esempio di resilienza, anche se il dolore rimane.
La storia di Sweetie ha anche sollevato questioni importanti sulle sfide che le famiglie con cani sordi affrontano durante le emergenze. I cani sordi possono vivere vite felici e attive, imparando comportamenti simili a quelli dei cani udenti. Tuttavia, durante le emergenze, la dipendenza umana dal suono può rendere difficile la comunicazione. Per prepararsi a situazioni di evacuazione, le famiglie devono insegnare segnali visivi affidabili, mantenere informazioni di identificazione aggiornate e avere un guinzaglio o un trasportatore sicuro a disposizione. Nonostante queste precauzioni, alcuni disastri possono superare anche le migliori preparazioni. La storia di Sweetie è un ricordo di quanto sia difficile, ma anche quanto sia importante, mantenere il legame con gli animali che condividiamo la vita.
