
Un cucciolo di delfino è stato trovato senza vita sulla spiaggia del Trampolín a Ceuta, città autonoma spagnola situata sulla costa nordafricana. Le immagini diffuse sui social mostrano alcune persone che trasportano il corpo dell’animale in direzione della scogliera, mentre altre testimonianze indicano che l’animale sarebbe stato colpito alla testa con un bastone prima di essere ucciso. L’episodio ha suscitato preoccupazione e indignazione, con richieste di indagini per chiarire i fatti e identificare i responsabili.
Un atto di crudeltà in una zona protetta
Il Pantano, dove è avvenuto l’episodio, è un’area sottoposta a tutela ambientale, dove la fauna deve essere protetta da catture, molestie e comportamenti potenzialmente dannosi. L’uccisione del cucciolo di delfino, un animale protetto sia dalla normativa spagnola che europea, ha suscitato ulteriore preoccupazione. Secondo quanto ricostruito, il corpo dell’animale sarebbe stato esibito come un trofeo prima che le persone coinvolte si allontanassero dietro le barriere di cemento.
La violenza contro un animale protetto non può restare impunita.
«Questo atto di crudeltà eccessiva e ingiustificabile non può restare impunito», affermano gli organizzatori dell’iniziativa, ricordando che i delfini sono protetti da leggi specifiche. L’episodio ha suscitato reazioni forti, con l’avvio di una petizione su Change.org rivolta alla Delegazione del Governo di Ceuta, all’assessorato competente in materia ambientale e al Seprona, l’unità della Guardia Civil impegnata nella protezione della natura.
Procedura corretta non rispettata
Secondo le istruzioni ufficiali, in presenza di un delfino spiaggiato, ferito o privo di vita, la procedura corretta consiste nell’allertare immediatamente il numero di emergenza 112 e mantenersi a distanza. Solo il personale specializzato può valutare le condizioni dell’animale, prestare eventuali soccorsi e procedere al recupero della carcassa. L’interferenza non autorizzata potrebbe causare ulteriori sofferenze o compromettere gli accertamenti necessari a stabilire le cause della morte. Le immagini diffuse online mostrano il corpo del cucciolo di delfino esibito dopo la morte, mentre i testimoni hanno continuato a osservare l’episodio fino a quando le persone coinvolte non sono scomparse dietro le barriere di cemento. Da quel momento, le tracce del gruppo si sono perse, senza ulteriori chiarimenti su cosa sia accaduto successivamente alla carcassa del cetaceo.
Un episodio che ha scatenato reazioni
Il caso ha suscitato reazioni forti, con l’apertura di una petizione per chiedere indagini e chiarimenti. L’episodio ha anche suscitato ulteriore preoccupazione a causa di un altro episodio simile avvenuto nella stessa zona. Un uomo sarebbe stato ripreso mentre trasportava un uccello con le zampe bloccate da alcune fascette, ma non è chiaro se si tratti di un caso isolato o di una tendenza più ampia. Le autorità competenti dovranno verificare la ricostruzione, acquisire il materiale disponibile e stabilire se sussistano gli elementi necessari per procedere nei confronti dei responsabili. L’episodio rappresenta un ulteriore segnale di preoccupazione per la tutela degli animali e la legalità in una zona protetta.
