La situazione dei cani sepolti a Veli ha scatenato polemiche a Tbilisi, coinvolgendo sia il Comune che i volontari. Le immagini di carcasse di animali trasportate di notte al cimitero hanno suscitato preoccupazioni tra i residenti, che hanno ipotizzato possibili maltrattamenti. Le accuse, formalizzate dai volontari della piattaforma Save the Dogs in Georgia, hanno portato a un’indagine che coinvolge entrambi i soggetti. Il Comune ha respinto le accuse, affermando che le immagini sono fuorvianti e che il sito di sepoltura è regolare.
Immagini di carcasse e misteriosa sparizione di cani
Le immagini, diffuse da un giornalista del programma investigativo georgiano “L sabato di Nodar Meladze”, hanno suscitato dibattito. Tra i cani sepolti, uno è stato riconosciuto da una signora del quartiere, grazie alla zampa fratturata, che aveva perso le tracce. I cani in questione vivevano in strada ma erano spesso microchippati e dotati di targhette auricolari. Le immagini hanno suscitato dubbi e malumori, con ipotesi di reato di maltrattamento sugli animali.
Una signora del posto ha ipotizzato che uno dei cani trasportati di notte potesse essere proprio il quattro zampe, identificato grazie alla zampa fratturata, che viveva nel vicinato e che era improvvisamente sparito. Le immagini sono state inoltrate alle Forze dell’Ordine, scatenando malumori e dubbi. Gli operatori sono stati accusati di aver sedato i cani e di averli soppressi, nonché di aver preso accordi con privati per utilizzare terreni per la sepoltura, con rischi sanitari e ambientali.
Indagine e richieste di chiarimenti
Le accuse, formalizzate dai volontari, hanno colpito l’Agenzia addetta al monitoraggio degli animali, che si è prontamente difesa. Il Comune di Tbilisi, insieme alla Municipal Animal Monitoring Agency, ha emesso una dichiarazione il 31 ottobre, affermando di non essere coinvolti nei fatti, che restano poco chiari. Le immagini mostrano animali morti per cause diverse, come malattie o incidenti, non uccisi. Tuttavia, i residenti e i volontari chiedono una comparazione con i registri dei canili e le immagini riprese dalle videocamere.
Si vogliono accertamenti ed esami, autopsie indipendenti, ispezioni delle fosse e conteggio delle morti canine poco chiare. Gli attivisti hanno raccolto 4200 firme per chiedere chiarezza e giustizia, aggiungendo una petizione alla Procura generale della Georgia. Si chiede trasparenza e accertamenti, come autopsie indipendenti e ispezioni delle fosse. Le immagini in questione sono state inoltrate alle Forze dell’Ordine, ma non si è ancora ottenuta una risposta definitiva. La situazione ha suscitato preoccupazioni non solo tra i residenti, ma anche tra i volontari, che chiedono maggiore controllo e responsabilità. Gli operatori sono stati accusati di non aver seguito le procedure corrette, come la notifica dei trasporti notturni. La comunità chiede maggiore trasparenza e un’indagine approfondita per chiarire i fatti. Le immagini di carcasse di cani morti hanno suscitato dubbi e malumori, con ipotesi di reato di maltrattamento sugli animali.
