Ad Alessandria, il Barbarossa Bistrot ha lanciato un’iniziativa unica: sui cartoni delle pizze d’asporto compaiono le foto di cani in cerca di casa, accompagnate da informazioni utili per l’adozione. L’idea, nata da un’idea semplice ma con un grande valore sociale, ha già portato ad alcune adozioni e ha suscitato interesse tra i clienti. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il canile Cascina Rosa e l’Associazione Tutela Animali, che si occupano in particolare dei cani anziani e di quelli con maggiori difficoltà nell’adozione.
Adotta una coda: un progetto per dare voce ai cani dimenticati
Il progetto, chiamato “Adotta una coda”, si basa su un meccanismo diretto: ogni cartone delle pizze d’asporto del Barbarossa Bistrot riporta la foto di un cane ospite del rifugio Cascina Rosa, con nome, età e informazioni utili per avviare un’adozione. L’obiettivo è far conoscere le storie di cani che aspettano una famiglia, soprattutto quelli più anziani o con caratteristiche considerate “difficili” da adottare. «Magari quel cartone arriva proprio davanti alla persona giusta», ha spiegato Eliana Amato, titolare del locale.
Un’iniziativa nata da un’idea semplice ma con grande impatto
Il progetto è nato da un’idea semplice ma con un grande valore: utilizzare i cartoni delle pizze, che ogni settimana entrano nelle case di tante persone, per raccontare la storia di un cane che cerca una famiglia. «Volevamo fare qualcosa di concreto e ci siamo chiesti quale strumento avessimo già a disposizione. La risposta era davanti ai nostri occhi: i cartoni delle pizze», ha spiegato Eliana. L’idea è stata realizzata grazie al lavoro delle volontarie del canile e dell’Associazione Tutela Animali, che selezionano i cani e forniscono informazioni accurate.
Il progetto ha già portato ad alcune adozioni e ha suscitato interesse tra i clienti del locale. «Alcuni dei cani presenti sulle nostre scatole hanno finalmente trovato una casa e questo ci rende molto felici», ha detto Eliana. L’iniziativa ha anche dato visibilità a cani che, per età o caratteristiche, rischiano di essere dimenticati. «Tantissimo è importante aiutare proprio quelli che rischiano di essere dimenticati», ha aggiunto Eliana.
Un’esperienza che ha cambiato il rapporto con i canili
La collaborazione con i canili e le associazioni animaliste ha cambiato il rapporto di Eliana e Angelo con il mondo dei rifugi. «Quando inizi a conoscere le singole storie il problema smette di essere qualcosa di astratto. Dietro “i cani del canile” cominci a vedere nomi, caratteri e storie diverse», ha spiegato Eliana. L’iniziativa ha dato loro la possibilità di utilizzare la visibilità del loro lavoro per qualcosa in cui credono davvero. Il progetto “Adotta una coda” è nato da un’idea semplice ma con un grande impatto. L’esperienza del Barbarossa Bistrot dimostra come anche un’attività quotidiana possa diventare un’opportunità concreta per aiutare gli animali in difficoltà. Attraverso questa iniziativa, Eliana e Angelo hanno scelto di mettere a disposizione ciò che già fa parte del loro lavoro per dare voce e visibilità a chi, troppo spesso, viene dimenticato.
