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Da Mosca a Kiev, la guerra si fa sempre più vicina. Droni ucraini hanno colpito la capitale russa in un numero senza precedenti, superando il totale di attacchi effettuati nel 2025. Secondo i dati dell’ACLED, il numero di attacchi su Mosca e la regione circostante ha raggiunto 322, un incremento significativo rispetto ai 287 registrati nell’anno precedente. Questo aumento segna un cambiamento nella strategia di guerra, con Kiev che mira a colpire non solo le linee di frontiera, ma anche i centri economici e politici russi.
Un attacco diretto sul cuore del potere
Le operazioni di Kiev si concentrano su obiettivi strategici, come depositi di petrolio, hub logistici e infrastrutture critiche per la Russia. L’obiettivo non è solo danneggiare le capacità militari, ma anche creare un impatto sociale e economico sul popolo russo. Secondo le dichiarazioni del presidente Zelensky, l’idea è di mettere sotto pressione l’economia russa, che soffre di carenze di carburante e inflazione, e di far sentire ai cittadini l’effetto della guerra anche lontano dalle linee di frontiera.
La guerra si fa sempre più vicina al cuore del potere russo.
Un mappa segreta, pubblicata sul sito ufficiale del distretto di Lyuberetsky, mostra i punti di rifugio per i residenti vicini a Mosca. Questi segni indicano che i cittadini sono preparati a fuggire in caso di attacchi aerei. La mappa è un segnale del fatto che i droni ucraini stanno avvicinandosi sempre di più al cuore del potere russo. Secondo i dati ACLED, il numero di attacchi su Mosca è cresciuto da 106 nel 2023 a 67 nel 2024, e nel 2026 ha superato i 237, con ulteriori 85 su aree più ampie.
La pressione cresce su Mosca
La pressione su Mosca aumenta con ogni attacco. Droni ucraini, sempre più avanzati, stanno colpendo obiettivi a centinaia di chilometri di distanza, mettendo in pericolo non solo le infrastrutture, ma anche la popolazione civile. L’attacco a un deposito di petrolio a Mosca, che ha causato un incendio e la caduta di “pioggia di petrolio”, ha avuto un impatto enorme, tanto che il presidente lituano Gitanas Nausėda lo ha definito un “cambiamento di gioco”.
Questi attacchi stanno influenzando la percezione pubblica in Russia.
Secondo recenti sondaggi, il sostegno al conflitto sta calando, con un aumento della pressione sull’economia e una riduzione delle risorse sociali. Questo potrebbe portare a una posizione di negoziazione più forte per l’Ucraina quando i colloqui riprenderanno. La guerra, però, non si ferma. Mentre Kiev continua a colpire Mosca, la Russia risponde con attacchi aerei e missili balistici, creando un equilibrio di forze sempre più instabile. La guerra si fa sempre più vicina al cuore del potere russo, con Kiev che mira a colpire non solo le linee di frontiera, ma anche i centri economici e politici. L’obiettivo non è solo danneggiare le capacità militari, ma anche creare un impatto sociale e economico sul popolo russo. La pressione cresce su Mosca, con droni sempre più avanzati che colpiscono obiettivi a centinaia di chilometri di distanza, mettendo in pericolo non solo le infrastrutture, ma anche la popolazione civile.
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