Un museo a forma di balena, progettato per diventare un simbolo di sensibilizzazione e conoscenza, si prepara a aprire nel 2027 in Norvegia. Il progetto, chiamato The Whale, si troverà ad Andenes, in un’area ricca di cetacei e con un paesaggio unico. Tuttavia, mentre si costruisce un luogo dedicato alla protezione e alla comprensione di questi animali, centinaia di cetacei vengono cacciati ogni giorno, un dato che mette in luce un contrasto tra la volontà di tutelare e la realtà di una pratica commerciale persistente.
Un museo immersivo tra natura e scienza
Il museo, firmato dall’architetta danese Dorte Mandrup, nasce con l’obiettivo di raccontare il mondo dei cetacei attraverso architettura, scienza e sensibilizzazione ambientale. Situato a circa 300 chilometri sopra il Circolo Polare Artico, il progetto si inserisce in un contesto naturale suggestivo, dove le acque sono ricche di nutrienti e ospitano diverse specie di cetacei, tra cui i capodogli. La struttura sembrerà emergere dalle rocce della costa, con un grande tetto curvo che si integra nel paesaggio circostante. La copertura, rivestita con pietre, sarà percorsa dai visitatori, trasformandosi in una terrazza panoramica sulle Vesterålen.
La caratteristica più spettacolare di The Whale sarà senza dubbio la sua forma. Gli spazi interni si estenderanno per circa 1.800 metri quadrati e saranno progettati per offrire un’esperienza immersiva. Installazioni multisensoriali, ricostruzioni, suoni provenienti dall’ambiente oceanico e approfondimenti scientifici accompagneranno i visitatori alla scoperta delle diverse specie di cetacei.
Un’occasione per sensibilizzare e cambiare il rapporto con i cetacei
Raccontare la storia dei cetacei significa infatti affrontare anche le minacce che hanno subito e continuano ad affrontare, dalla caccia all’inquinamento degli oceani, passando per il cambiamento climatico, il traffico marittimo e le catture accidentali. La nascita di un grande centro dedicato ai cetacei in uno dei luoghi europei più strettamente legati alla loro presenza rappresenta un’importante occasione di sensibilizzazione. La Norvegia continua a consentire la caccia commerciale alle balene, una pratica che crea un evidente contrasto tra la volontà di celebrare e far conoscere questi animali e una pratica che continua a essere duramente contestata dalle organizzazioni impegnate nella loro protezione. The Whale nasce così con una grande responsabilità: non limitarsi a celebrare la bellezza delle balene, ma aiutare il pubblico a comprendere quanto sia importante garantire loro oceani nei quali possano continuare a vivere e muoversi liberamente.
Il progetto vuole quindi trasformare la visita al museo in qualcosa di più ampio: un’esperienza nella quale edificio, oceano e animali diventano parti dello stesso racconto. Non si tratterà quindi soltanto di osservare reperti o leggere pannelli informativi, ma di creare una connessione più profonda tra le persone e gli animali che popolano gli oceani, mostrando quanto complessa e delicata sia la loro esistenza. Il museo non sarà isolato dal territorio circostante. Sentieri e percorsi esterni permetteranno ai visitatori di raggiungere la costa e osservare da vicino l’ambiente marino. Andenes è già una destinazione conosciuta per le escursioni dedicate all’osservazione dei cetacei, e il nuovo centro punta a rafforzare ulteriormente il rapporto tra turismo naturalistico, conoscenza scientifica e tutela dell’ecosistema.
