
Quattro leoni bianchi, Themba, Timba, Shikira e Cleo, hanno trovato una seconda possibilità dopo la chiusura del Kamo Wildlife Sanctuary in Nuova Zelanda. L’evento ha portato all’elaborazione di piani per l’eutanasia di alcuni animali, ma grazie a un progetto dedicato alla loro tutela, i felini possono ora vivere in un ambiente che conoscono, con cure specialistiche e una quotidianità tranquilla. La soluzione ha evitato un trasferimento delicato, considerando l’età e le condizioni di salute degli animali.
Un santuario per la vecchiaia dei leoni
Il luogo in cui vivono è stato ribattezzato Roar Retirement Village, un “villaggio per la pensione” pensato per accompagnare gli animali nell’ultima fase della loro vita. Il progetto è gestito dal Lionhearts Project Trust, un’organizzazione che punta a garantire cure veterinarie specialistiche, un’alimentazione di qualità e la tranquillità necessaria ad animali anziani. La soluzione ha permesso ai leoni di rimanere nel luogo che hanno conosciuto per anni, evitando ulteriori traumi.
La genetica e il rischio di malformazioni
I leoni bianchi non costituiscono una specie distinta, ma la loro colorazione è dovuta a una caratteristica genetica chiamata leucismo. Per ottenere cuccioli con questa caratteristica, negli allevamenti in cattività può essere praticata una forte consanguineità, che può portare a problemi genetici, malformazioni e altre patologie. La storia dei quattro leoni ricorda quanto sia importante mettere il benessere degli animali al centro delle decisioni riguardo la gestione della fauna selvatica in cattività. Uno degli animali, Timba, ha dovuto affrontare la rimozione di un tumore aggressivo sviluppatosi sotto un occhio. Sono stati necessari esami diagnostici per valutare alcuni problemi alla colonna vertebrale legati all’età e stabilire le terapie più adatte. La loro storia ha aperto una riflessione sulle strutture che utilizzano animali selvatici come attrazione e sulle conseguenze che possono verificarsi quando queste attività chiudono, rendendo necessaria una sistemazione adeguata.
Il Kamo Wildlife Sanctuary, situato nel sobborgo di Kamo, nella città di Whangārei, era diventato conosciuto anche per essere stato utilizzato come location della serie televisiva The Lion Man. La chiusura della struttura, avvenuta nel novembre 2025 a causa di gravi difficoltà finanziarie, ha portato a una situazione di crisi per gli animali ospitati. L’International Fund for Animal Welfare (IFAW) ha sottolineato l’importanza di trovare una soluzione che rispetti il benessere degli animali, anche in un contesto di crisi economica.
La soluzione per i quattro leoni rappresenta molto più della riconversione di una vecchia struttura. La loro storia ricorda quanto sia importante mettere il benessere degli animali al centro delle decisioni che riguardano la gestione della fauna selvatica in cattività. Per Themba, Timba, Shikira e Cleo non è possibile cambiare il passato né restituire una vita in natura dopo tanti anni trascorsi sotto la gestione dell’uomo. È però possibile garantire loro qualcosa di fondamentale: cure adeguate, rispetto e una vecchiaia il più possibile tranquilla, senza costringerli ad abbandonare l’unico luogo che hanno conosciuto come casa.
