Il progetto europeo Interreg Italia–Croazia MARINET si propone di rilanciare l’allevamento dell’ostrica piatta (Ostrea edulis) nell’Adriatico, con l’obiettivo di rendere l’acquacoltura più sostenibile, sicura e competitiva. L’iniziativa, coordinata da enti di ricerca, università, istituti veterinari e imprese del settore ittico, mira a sviluppare tecnologie e modelli operativi innovativi per il settore maricoltore. L’obiettivo è creare una filiera produttiva più efficiente, resiliente e sostenibile a livello transfrontaliero.
Studio dello stato sanitario e patogeni
Uno degli aspetti chiave del progetto è lo studio dello stato sanitario dell’ostrica piatta, con un focus sui principali protozoi patogeni come Bonamia ostreae, Bonamia exitiosa e Marteilia refringens, nonché su altri agenti infettivi emergenti e organismi epibionti. Questi elementi possono influenzare la crescita e il benessere degli animali allevati. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), in particolare, ha svolto attività sperimentali per valutare l’integrazione tra l’allevamento dell’ostrica piatta e gli impianti di maricoltura esistenti, con attenzione alla salute animale, biosicurezza e sostenibilità ambientale.
Le attività comprendono il monitoraggio delle ostriche durante le diverse fasi di allevamento, il campionamento nei siti pilota e le analisi di laboratorio finalizzate a valutare lo stato sanitario degli animali e la presenza di patogeni di interesse per la molluschicoltura adriatica. L’acquisizione di nuove conoscenze sullo stato di salute dell’ostrica piatta contribuisce al miglioramento delle pratiche gestionali e delle strategie di prevenzione delle malattie.
Sistemi innovativi di raccolta e allevamento
Il progetto include la sperimentazione di sistemi innovativi di raccolta e allevamento, che facilitano la cattura e l’approvvigionamento dei giovani esemplari. Questi sistemi permettono alle ostriche di raggiungere la taglia commerciale con un minore impiego di risorse e manodopera. L’obiettivo è ridurre i costi di produzione e migliorare l’efficienza del processo produttivo. Il team IZSVe ha messo a disposizione metodiche diagnostiche avanzate, analisi biomolecolari e attività di coordinamento scientifico, utili per lo sviluppo di modelli di acquacoltura integrata replicabili in tutto il bacino dell’Adriatico. L’integrazione tra l’allevamento dell’ostrica piatta e gli impianti di maricoltura esistenti, come branzini e orate, è un elemento chiave per la sostenibilità e la resilienza del settore.
Le Linee guida per la coltivazione dell’ostrica piatta sono in fase di elaborazione e prevedono il coinvolgimento diretto delle piccole e medie imprese del settore. Queste linee guida mirano a definire protocolli di riferimento per l’allevamento dell’ostrica piatta nell’Adriatico, contribuendo al rilancio delle pratiche produttive in Italia e al miglioramento di quelle adottate in Croazia. Il progetto, che si concluderà nei primi mesi del 2027, servirà a rafforzare la sostenibilità ambientale ed economica della maricoltura adriatica. L’obiettivo finale è la diversificazione delle produzioni, il miglioramento della biosicurezza degli allevamenti e la valorizzazione dell’ostrica piatta europea come risorsa strategica per il futuro del settore acquicolo.
