Félicette, una gatta randagia di Parigi, è diventata simbolo di una missione scientifica unica nel mondo: il suo volo nello spazio nel 1963. Identificata con la sigla tecnica “C341”, la gatta fu selezionata per un esperimento che mirava a valutare l’impatto dei voli suborbitali sulle funzioni vitali e sul sistema nervoso centrale. Dopo un volo di 13 minuti che raggiunse un’altitudine di 158 chilometri, Félicette tornò viva al suolo, ma pochi mesi dopo fu uccisa per un’autopsia. La sua storia, dimenticata per decenni, è oggi riconosciuta come un capitolo fondamentale della biologia spaziale.
Un esperimento scientifico in nome della ricerca
Il programma francese di ricerca medico-aeronautica aveva bisogno di soggetti biologici per comprendere gli effetti del volo nello spazio. Tra i candidati, un gruppo di quattordici gatti fu sottoposto a test rigorosi per valutare la loro adattabilità. Félicette, con la sua calma fisiologica e tolleranza agli stress, si distinse e fu scelta per la missione. Durante i quindici minuti del volo, la gatta fu monitorata in tempo reale, con elettrodi impiantati per registrare i parametri vitali. Il rientro fu perfetto, con il modulo d’atterraggio che toccò il suolo del deserto in totale sicurezza, permettendo il recupero dell’animale in condizioni stabili.
La missione fu un successo tecnico, ma il destino di Félicette fu segnato da una decisione scientifica. Dopo la missione, i ricercatori decisero di ucciderla per effettuare un’autopsia approfondita, con l’obiettivo di analizzare eventuali lesioni neurologiche causate dall’esposizione alle radiazioni e all’assenza di gravità. La decisione fu motivata da una necessità scientifica, ma rimase un atto controverso, che ha suscitato dibattiti sull’etica della ricerca animale.
Un riconoscimento tardivo per un animale dimenticato
La storia di Félicette rimase per anni un dettaglio per specialisti, dimenticata dal grande pubblico e raramente citata nei testi divulgativi. Solo nel 2017, grazie all’iniziativa di Matthew Serge Guy, un appassionato di storia scientifica, la memoria di Félicette è tornata alla luce. Attraverso una campagna di finanziamento collettivo su Kickstarter, oltre 1.100 sostenitori raccolsero 57.000 dollari per erigere un monumento commemorativo. La scultura, realizzata dalla scultrice Gill Parker, raffigura Félicette posizionata sulla superficie del globo terrestre, con lo sguardo rivolto al cielo. Il monumento, inaugurato nel dicembre 2019, rappresenta un riconoscimento storico al ruolo svolto da Félicette. La sua storia, una delle prime testimonianze di un animale che ha volato nello spazio, è oggi riconosciuta come un capitolo fondamentale della biologia spaziale. Nonostante il suo destino triste, Félicette rimane un simbolo di coraggio e sacrificio per la scienza.
