Informazione chiara. Cura consapevole.

Standard editoriale
ImprontaUnikaCerca

News

Pongo, il cane abbandonato in casa, salvato dopo giorni di sofferenza

Un cane abbandonato senza cibo e acqua è stato trovato in fin di vita, ma grazie ai volontari è stato salvato.

Di Redazione Impronta UnikaAggiornato 6 agosto 2026
Pongo, il cane abbandonato in casa, salvato dopo giorni di sofferenza
Un cane abbandonato in casa senza cibo e acqua, salvato da volontari
Un cane abbandonato in casa senza cibo e acqua, salvato da volontari

Una storia drammatica ha scosso la comunità e ha riaccendere i riflettori sull’importanza dei controlli dopo le adozioni. Pongo, un cane meticcio simil Dogo di quasi sei anni, è stato trovato in fin di vita in un appartamento di Fano, nelle Marche, dopo essere stato abbandonato dai suoi proprietari durante le vacanze. La donna, una donna di poco più di trent’anni, era fuori città e ha lasciato il cane solo, privo di acqua e cibo. La situazione si è aggravata nel tempo, fino a quando i volontari dell’associazione Melampo, che avevano dato in adozione il cane nel novembre del 2024, hanno deciso di intervenire.

Un abbandono che ha scosso la comunità

Dopo mesi di adozione, i proprietari di Pongo hanno iniziato a mandare foto e aggiornamenti regolari, ma con il passare del tempo qualcosa ha iniziato a non convincere i volontari. Le immagini arrivavano sempre più raramente, mentre alle richieste di informazioni seguivano risposte giudicate poco chiare. A destare ulteriore preoccupazione era stata anche la richiesta della proprietaria di rinunciare all’animale. L’associazione Melampo aveva iniziato a cercare una nuova famiglia disponibile ad accoglierlo, ma improvvisamente la donna aveva cambiato idea ritirando la richiesta.

Questi segnali hanno spinto i volontari a chiedere l’intervento delle guardie ecozoofile. Una decisione che si è rivelata determinante: senza quei controlli, spiegano dall’associazione, probabilmente Pongo non sarebbe sopravvissuto. Le condizioni del cane erano estremamente compromesse. Oltre alla gravissima perdita di peso, presentava piaghe da decubito causate dalla prolungata immobilità e unghie cresciute fino a deformarsi. La disperazione lo avrebbe persino spinto a bere la propria urina e a nutrirsi dei propri escrementi pur di sopravvivere.

Un salvataggio in tempo di grazie ai volontari

Il recupero è avvenuto il 17 luglio. I soccorritori, una volta entrati nell’abitazione, hanno trovato una scena drammatica: Pongo era completamente stremato, con un peso che era crollato da circa 42 chilogrammi, registrati al momento dell’adozione, a poco più di 20. Una perdita impressionante che racconta meglio di qualsiasi parola le condizioni in cui era stato costretto a vivere. Trasportato d’urgenza all’ospedale veterinario Fanum Fortunae, Pongo è stato sottoposto a numerosi accertamenti. Gli esami non avrebbero evidenziato patologie tali da giustificare un dimagrimento così drastico, rafforzando quindi l’ipotesi di una prolungata mancanza di alimentazione e assistenza. I veterinari hanno avviato immediatamente un delicato percorso di recupero, basato su piccoli pasti distribuiti nell’arco della giornata per evitare complicazioni. I primi segnali positivi non hanno tardato ad arrivare: dopo pochi giorni il cane è riuscito nuovamente a reggersi in piedi.

Oggi Pongo continua il suo percorso di recupero sotto la tutela dell’associazione Melampo. Le sue condizioni migliorano giorno dopo giorno grazie alle cure veterinarie, all’alimentazione controllata e all’affetto di chi non ha mai smesso di credere che meritasse una seconda possibilità. La vicenda ha suscitato una forte ondata di indignazione sui social network. Oltre alla condanna nei confronti della proprietaria, alcuni utenti hanno criticato l’associazione Melampo, accusandola di non aver effettuato controlli sufficienti dopo l’affido.

I volontari hanno però ricostruito pubblicamente tutte le verifiche svolte, spiegando che proprio il sistema di monitoraggio successivo all’adozione ha consentito di individuare i primi segnali di allarme e di intervenire in tempo. Nei primi mesi, raccontano, Pongo appariva sereno nelle fotografie inviate dalla proprietaria e veniva visto anche durante passeggiate e momenti di vita familiare. Solo quando le comunicazioni hanno iniziato a interrompersi sono scattati gli approfondimenti che hanno portato al salvataggio.

Continua a conoscere

Guide correlate

Una cagnolina in condizioni estreme ha protetto i suoi cuccioli fino al salvataggio.Una madre che non ha mai abbandonato i suoi cuccioliLeggi →In Croazia, un donatore anonimo ha versato 10.700 euro per un rifugio per gatti e ha scompUn donatore anonimo dona 10.700 euro per un rifugio per gatti in Croazia e scompare senza chiedere nullaLeggi →Un cucciolo abbandonato con il nome scolpito nella pelliccia trova una famiglia dopo esserUn cucciolo abbandonato con il nome scolpito nella pelliccia trova finalmente una famigliaLeggi →La promessa di Karen Bass di combattere l’abuso sugli animali a Skid Row non si traduce inLa promessa di Karen Bass non si traduce in azione per gli animali di Skid RowLeggi →Una cucciola ferita trovata in un canale riceve cure e attenzione da volontari.Addie, la cucciola trovata in un canale, ora ha persone che la proteggonoLeggi →Spinach, un cane in attesa di casa per 432 giorni, ha trovato una famiglia a Oklahoma grazSpinach, il cane in attesa di casa, ha trovato finalmente la sua famiglia dopo 432 giorniLeggi →